"Green pass" obbligatorio anche per i dipendenti?

"Green pass" obbligatorio anche per i dipendenti?

Secondo alcune anticipazioni di stampa, il Governo lavora ad estendere l'obbligo del certificato verde (probabilmente dal 20 agosto) anche ai lavoratori dei locali in cui dal 6 agosto si potrà accedere soltanto con il "green pass".

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26 luglio 2021

Sono in arrivo ulteriori misure di contenimento della pandemia tramite l’estensione dell'utilizzo del green pass. Secondo quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica", infatti, "l'esecutivo convocherà entro la pausa estiva del 5 agosto una riunione per preparare i prossimi interventi. Che dovrebbero diventare legge al massimo tra il 15 e il 20 agosto".

Si tratterebbe di un piano articolato, con queste misure: "centrale è innanzitutto la scuola, in cima alle priorità di Mario Draghi. È probabile che si imponga l'obbligo, anche se forse soltanto per le Regioni con più 'no vax'. Ma non basta. L'esecutivo dovrebbe estendere il green pass anche ai lavoratori impiegati nei settori dove il passaporto è già previsto, dai ristoranti a stadi e musei, probabilmente dal 20 agosto. Possibile inoltre che si fissi un incontro con aziende e sindacati per ragionare di come favorire  la vaccinazione tra gli impiegati nel privato. Infine, è possibile che si imponga la data di metà settembre per il lasciapassare nei trasporti".

Dal 6 agosto "green pass" obbligatorio per ristoranti, spettacoli e eventi sportivi

Alla fine il governo ha tenuto la linea che aveva annunciato nei giorni scorsi e, pur con qualche eccezione, il contenuto del Dl Covid approvato dal Cdm ricalca le anticipazioni dei giorni scorsi. Dal 6 agosto sarà obbligatorio l'uso del Green Pass per accedere a locali come bar e ristoranti al chiuso, teatri e cinema. "La certificazione - si legge nel comunicato diffuso al termine del Consiglio dei Ministri - servirà per accedere a servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività solo al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, concorsi pubblici".  Non ripartiranno le discoteche ma arriveranno 20 milioni per le attività chiuse causa Covid, fondi che andranno in particolare proprio alle discoteche. 

Il decreto prevede anche sanzioni per i gestori dei locali che non facessero rispettare le regole. "I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del green pass sono tenuti a verificare che l'accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni". Prorogato inoltre lo stato d'emergenza fino al 31 dicembre 2021.

I nuovi parametri per i colori delle regioni

Sono stati anche stabiliti i nuovi criteri per la "colorazione" delle Regioni. Resta 50 per 100mila abitanti l'incidenza per passare dalla zona bianca alla zona gialla ma da oggi saranno determinanti anche gli indicatori ospedalieri cioè l'occupazione delle terapie intensive e delle aree mediche i cui parametri sono stato modificati oggi nel corso della riunione della cabina di regia. Quelli per entrare nella zona di rischio gialla a 10 e 15% per le intensive e le aree mediche; 20-30% per entrare in zona arancione e 30-40% per le zone rosse (percentuale che resta invariata rispetto ai precedenti parametri).

Draghi: "Il Green Pass non è un arbitrio"

Il Presidente del Consiglio ha illustrato in conferenza stampa il decreto Covid approvato dal governo. "La variante Delta del virus - ha detto Draghi - è minacciosa, altri Paesi europei sono più avanti di noi nei contagi ma abbiamo imparato che senza reagire subito, quello che vediamo succedere in Francia o Spagna dobbiamo prevedere si ripeta in Italia, in assenza di provvedimenti". Secondo il premier, "un uso esteso del green pass non è un atto di arbitrio ma una condizione per le aperture. L’invito a non vaccinarsi è un invito a morire".

 

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