Il biglietto nominale non risolve il problema del bagarinaggio online - Asset Display Page

Il biglietto nominale non risolve il problema del bagarinaggio online

Nell'ambito della Milano Music Week, Assomusica ha promosso l’incontro “Biglietto Nominale: una nota stonata”.

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25 novembre 2019

Per effetto di una modifica apportata alla scorsa Legge di Bilancio, dal primo luglio 2019 è stato introdotto il sistema del biglietto nominale per accedere ai concerti di musica popolare contemporanea. Questo strumento è davvero la risposta giusta al fenomeno illecito del Secondary Ticketing? In un contesto così importante per la musica come la Milano Music Week, Assomusica ha promosso l’incontro “Biglietto Nominale: una nota stonata”, che ha avuto luogo presso l’Auditorium MMW Spazio B, (BASE Milano) nell’ambito del Linecheck Music Meeting and Festival.

“Abbiamo voluto questo incontro – ha detto in apertura il presidente di Assomusica Vincenzo Spera - non per scatenare polemiche ma per favorire un confronto proficuo. Dal mio punto di vista la funzione di questa norma, invece che punire i responsabili del bagarinaggio, crea soltanto problemi al pubblico e agli organizzatori per la quantità di risorse che questi devono impiegare”. L’Associazione torna così a porre l’accento su tutte le contraddizioni di una nuova normativa, che, stando anche ad una recente ricerca realizzata dall’Istituto SWG, sembra molto lontana dal risolvere il problema del bagarinaggio online.

A conclusione dell’incontro, Assomusica ha presentato un documento, realizzato su dati estrapolati dallo “International Ticketing Yearbook 2019”, che analizza il fenomeno del Secondary Ticketing e i provvedimenti attuati per contrastarlo in 20 diversi paesi europei ed altrettanti nel resto del mondo.

“Molti paesi hanno legiferato contro il Secondary Ticketing, ma nessun Paese al mondo – ha concluso Spera - ha introdotto per legge la nominalità dei biglietti. L’unica via praticabile per contrastare il fenomeno del bagarinaggio è quella di ammettere la possibilità, come già accade in Germania e in altri Paesi europei, di imporre delle regole ai siti di Secondary e applicare alla rivendita dei criteri ben chiari e dei limiti precisi di sovrapprezzo”.

Dopo aver ascoltato i vari studi e le tesi presentate dagli altri relatori Sergio Battelli, presidente Commissione Politiche UE della Camera dei Deputati, si è detto disponibile a costituire un tavolo tecnico che possa migliorare la norma e trovare comuni soluzioni per rendere tale norma più efficace contro chi opera al di fuori dei sistemi di biglietteria ufficiali.

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