In Sardegna saldi in calo del 6,3%

In Sardegna saldi in calo del 6,3%

Un'ndagine della Confcommercio regionale e di CdC&Partners su un campione di 484 esercizi commerciali conferma il pessimo andamento dei consumi nell'Isola.

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28 febbraio 2014

Continua in Sardegna l'Inverno dei consumi. A circa due mesi dall'inizio dei saldi invernali, un'analisi di Confcommercio e di CdC&Partners su un campione di 484 esercizi commerciali nelle quattro province storiche rileva un calo medio del 6,3% rispetto allo scorso anno su base regionale. "I supersconti - ha spiegato Agostino Cicalò, presidente di Confcommercio Sardegna - non hanno aiutato le vendite ai saldi. E' tutto il sistema dei consumi ad essere fermo". Che lo scenario non fosse dei migliori lo aveva annunciato già l'Osservatorio Acquisti Federmoda Carta Sì per i pagamenti con carta di credito, dove la Sardegna ha avuto un calo nel 2013 rispetto al 2012 del 17%. "Già in autunno - ha aggiunto Cicalò - le vendite non erano state supportate dal clima eccessivamente mite e l'attesa dei saldi faceva sperare nel recupero di qualche margine per gli imprenditori del settore. Così non è stato ed i motivi sono oramai noti: primo tra tutti un clima di sfiducia generale e di calo dei redditi delle famiglie, che sono la base per un rilancio dei consumi". L'asticella degli sconti in partenza si è subito assestata su percentuali importanti 30-40% per poi crescere via via nelle ultime settimane, non è stato difficile trovare sconti sino al 70%. Il flusso dei clienti si è concentrato principalmente nei primi dieci giorni e di fatto nei primi due fine settimana. Poi la situazione delle vendite è andata via via affievolendosi.

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