In Val d'Aosta pessimismo tra gli operatori del terziario

Dalla ricerca realizzata nel primo semestre 2019 da Confcommercio Valle d'Aosta in collaborazione con Format Research emerge che un quarto delle imprese ha ravvisato un peggioramento dell'economia italiana. E la prospettiva per la seconda parte dell'anno è di un'ulteriore flessione.

Spina dorsale dell'economia della  Valle d'Aosta il settore terziario non guarda al futuro con ottimismo. E' quanto emerge dalla ricerca realizzata nel primo semestre 2019 da Confcommercio Valle d'Aosta in collaborazione con Format Research. Nel periodo di osservazione, un quarto delle imprese ha ravvisato un peggioramento dell'economia italiana. E la prospettiva per la seconda parte dell'anno è di un'ulteriore flessione, analogamente a quanto ci si attende con riferimento all'andamento della propria impresa. "Sono prevalentemente le imprese del commercio che evidenziano le maggiori difficoltà - si legge nell'analisi - dovute anche alla stagnazione della domanda, a fronte delle migliori performance degli operatori turistici, che seppur reduci dal calo di presenze e arrivi nei primi mesi del 2019, continuano a mostrarsi complessivamente soddisfatti della propria attività". Secondo Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio Vda, la situazione del commercio in Valle d'Aosta "risente di uno stallo generale anche politico, non solo economico". "Noi siamo  pronti al confronto con l'ente pubblico, - aggiunge - anzi lo  chiediamo a gran voce". 

22 luglio 2019