Bonus auto elettriche, come funzionano i nuovi incentivi a fondo perduto

Bonus auto elettriche, come funzionano i nuovi incentivi a fondo perduto

Focus sugli incentivi per cittadini e micro imprese: contributi a fondo perduto per rottamare i vecchi veicoli e acquistare auto a zero emissioni, tramite la piattaforma Sogei.

Tutto pronto per il Bonus auto elettriche, il contributo a fondo perduto per cittadini e micro imprese che devono rottamare il vecchio veicolo e acquistarne uno nuovo non inquinante. Il decreto del Ministero dell’Ambiente dell'8 agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 dell'8 settembre 2025, ne ha definito i criteri e le modalità. Questi incentivi sono destinati all'acquisto di veicoli elettrici, come previsto dalla Missione 2, Componente 2, Investimento 4.5 del PNRR.

A partire dalle ore 12 del 22 ottobre 2025, come si legge anche sul sito del Mase, sarà aperto lo sportello per la presentazione delle domande per accedere al bonus veicoli elettrici con le modalità differenziate per cittadini e microimprese.

Il 15 ottobre 2025 il Ministero ha pubblicato un tutorial con le istruzioni per accedere al bonus, precisando che la piattaforma per l’invio delle domande, gestita da Sogei per conto del MASE, sarà attiva 30 giorni dopo la registrazione al sito da parte degli esercenti, avvenuta lo scorso 23 settembre.

La dotazione complessiva è di 597 milioni di euro, provenienti dal PNRR. I fondi resteranno disponibili fino al 30 giugno 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

L’obiettivo del nuovo bonus è quello di favorire il rinnovo del parco circolante con veicoli a zero emissioni per una transizione sostenibile, contribuendo così alla riduzione dell’inquinamento urbano e al miglioramento della qualità dell’aria.

Chi può richiedere il bonus auto elettriche

Gli incentivi sono rivolti a:

  • persone fisiche con residenza nelle Aree urbane funzionali (città oltre i 50.000 abitanti e aree di pendolarismo);
  • microimprese con sede legale nelle Aree urbane funzionali.

La richiesta andrà fatta dal singolo acquirente, e non dal concessionario, sulla piattaforma dedicata. Il contributo verrà poi erogato come sconto diretto in fase di acquisto. Ogni privato potrà fare richiesta di rottamazione per un solo veicolo, due per le microimprese, sempreché i veicoli rottamati appartengano ad classe fino a Euro 5.

Requisiti per le persone fisiche

Possono accedere agli incentivi le persone fisiche residenti nelle Aree urbane funzionali (FUA) individuate dall’ISTAT, con un valore ISEE pari o inferiore a 40.000 euro. Il contributo è riconosciuto per l’acquisto di nuovi veicoli elettrici appartenenti alla categoria M1, a condizione che venga rottamato un veicolo della stessa categoria omologato fino alla classe Euro 5.

Tutorial per le persone fisiche

Requisiti per le microimprese

Le microimprese con sede legale situata in un’area urbana funzionale (FUA) possono beneficiare degli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli commerciali elettrici di categoria N1 o N2. Anche in questo caso, è necessario procedere alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato fino alla classe Euro 5.

Tutorial per le microimprese

Cosa sono e come funzionano le Aree Urbane Funzionali (FUA)

Le Aree Urbane Funzionali (FUA), individuate dall’Istat, rappresentano i territori in cui è possibile richiedere il nuovo incentivo. Si tratta di zone che comprendono una città principale con almeno 50.000 abitanti e i comuni limitrofi che gravitano su di essa per motivi lavorativi, scolastici o di servizi. Attualmente in Italia le FUA sono 83, e coprono oltre la metà della popolazione nazionale. Tra le più grandi ci sono:

  • Milano, con quasi 5 milioni di abitanti;
  • Roma, con oltre 4,3 milioni;
  • Napoli, con più di 3,2 milioni;
  • Torino, con oltre 1,7 milioni.

Altri importanti poli urbani come Palermo, Firenze, Bologna e Bari contano invece tra 700.000 e 900.000 residenti. Questi dati confermano che gli incentivi 2025 si concentrano nei territori dove la mobilità elettrica può avere un impatto più immediato sulla qualità dell’aria e sulla riduzione del traffico urbano, premiando chi sceglie un mezzo a emissioni zero in contesti ad alta densità abitativa.

Elenco dei comuni compresi nelle FUA

Come presentare la domanda sulla piattaforma

Per fare richiesta bisognerà accedere e registrarsi alla piattaforma MASE gestita da Sogei. Dopo aver allegato la documentazione richiesta e i dati del veicolo da rottamare, verrà generato un voucher/bonus che andrà validato entro 30 giorni presso un venditore autorizzato e comunque non oltre il 30 giugno 2026.

Il contributo sarà riconosciuto direttamente come sconto sul prezzo di acquisto, applicato dal venditore e poi rimborsato dal MASE.

Dal 23 settembre 2025 è stata aperta la piattaforma dedicata per la registrazione degli esercenti (venditori/concessionari dei veicoli agevolabili). 

Nella domanda, le persone fisiche dovranno inserire:

  • la dichiarazione sostitutiva di autocertificazione;
  • la targa del veicolo da rottamare, di cui deve essere primo intestatario da almeno 6 mesi;
  • l’indicazione se il bonus sarà generato a suo favore oppure a favore di un altro componente maggiorenne appartenente allo stesso nucleo familiare.

Per le microimprese, è necessaria:

  • una dichiarazione sostitutiva di autocertificazione che attesti:

    • di non rientrare tra le imprese escluse dal Regolamento de minimis

    • l’iscrizione regolare al Registro delle imprese;

    • un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro;

  • la targa del veicolo da rottamare deve essere intestata al titolare dell’impresa da almeno 6 mesi.

Erogazione del contributo: tempi e modalità

I beneficiari dovranno consegnare i veicoli da rottamare contestualmente alla consegna dei nuovi veicoli da parte del venditore, che a sua volta è tenuto, entro 30 giorni, a consegnare il veicolo usato ad un demolitore e a provvedere direttamente, anche avvalendosi del demolitore stesso, alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell'automobilista. L'esercente dovrà inserire in piattaforma la data di consegna del veicolo nuovo e quella della rottamazione del veicolo termico.

I veicoli usati non potranno in nessun caso essere rimessi in circolazione e dovranno essere consegnati dal venditore, anche attraverso le case costruttrici, ai centri di raccolta autorizzati.

Il MASE vigilerà sul corretto funzionamento del programma d’incentivi, sulla regolarità delle procedure e adotterà iniziative dirette a prevenire e correggere e sanzionare irregolarità e indebiti utilizzi.

Importi del bonus per persone fisiche e microimprese

Per accedere al contributo è necessario rottamare un veicolo termico di categoria fino a Euro 5.

Il bonus è rivolto:

  • alle persone fisiche che acquistano un veicolo nuovo di categoria M1 a alimentazione esclusivamente elettrica (BEV), con un prezzo di listino non superiore a 35.000 euro (IVA e optional esclusi). Il contributo è corrisposto direttamente dal venditore, tramite compensazione sul prezzo finale. L’importo varia in base all’ISEE:
    • 11.000 euro con ISEE fino a 30.000 euro;
    • 9.000 euro con ISEE tra 30.000 e 40.000 euro;
  • alle microimprese un contributo fino al 30% del prezzo di acquisto (IVA esclusa), per un massimo di 20.000 euro, per l’acquisto fino a due veicoli nuovi con categorie N1 (trasporto merci fino a 3,5 tonn.) o N2 (trasporto merci superiori a 3,5 tonn. fino a 12 tonn.) ad alimentazione esclusivamente elettrica (veicoli commerciali leggeri BEV). Il contributo è applicato direttamente dal venditore, in compensazione sul prezzo, nel rispetto della normativa UE sugli aiuti “de minimis”.

In entrambe le casistiche, il veicolo acquistato deve restare intestato al beneficiario (o a un altro componente maggiorenne del nucleo familiare) per almeno 24 mesi.

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