Indicatore consumi: ancora fermi a dicembre in attesa di segnali piu' incoraggianti

Comunicazioni e ICT domestico il comparto più dinamico del 201023/2011

Indicatore consumi: ancora fermi a dicembre in attesa di segnali piu' incoraggianti

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3 febbraio 2011
23/11

 

 

23/11
Roma, 3.2.2011

 

Comunicazioni e ICT domestico il comparto più dinamico del 2010.

 

INDICATORE CONSUMI: ANCORA FERMI A DICEMBRE

IN ATTESA DI SEGNALI PIU’ INCORAGGIANTI

 

 

L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala a dicembre 2010 una diminuzione dello 0,5% in termini tendenziali, a fronte del â€"0,9% di novembre (tab. 2), con una riduzione stimata, nel complesso dell’anno, pari allo 0,4%. In termini congiunturali l’indicatore (al lordo della vendita di automobili) non registra variazioni rispetto al mese precedente, dato che ha comportato un ulteriore moderato recupero in termini di media mobile a tre mesi (fig. 2) ma che conferma, comunque, una sostanziale stagnazione della domanda.

Il quadro economico congiunturale si presenta ancora caratterizzato da dinamiche produttive che, per il complesso del sistema, sono piuttosto contenute. Permane il dualismo nella crescita tra settori orientati all’export, più dinamici, e quelli rivolti al mercato interno.

Le difficoltà presenti dal lato dei consumi sono confermate dal peggioramento registrato a gennaio 2011 dal clima di fiducia delle famiglie rilevato dall’ISTAT.

Le stesse difficoltà emergono anche dal deterioramento del clima di fiducia rilevato presso le imprese del commercio al dettaglio, fenomeno che coinvolge sia le imprese di minori dimensioni sia la grande distribuzione. Più favorevole risulta il sentiment rilevato presso le imprese manifatturiere e dei servizi, coerentemente con le stime di crescita dei livelli produttivi nel mese di gennaio (+0,5% rispetto a dicembre), come rilevato dall’indagine rapida di Confindustria; tendenza che, stando agli ordini (+2,0% congiunturale), dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.

 

Fig. 1

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

La dinamica tendenziale dell’ICC di dicembre riflette, in linea con quanto registrato nel complesso del 2010, una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-1,0%) ed un aumento della domanda di servizi (+1,9%).

I prezzi dei beni e dei servizi che compongono l’ICC hanno evidenziato un moderato aumento del tasso di crescita tendenziale salito all’1,1% (tab. 3). Su questo andamento pesano le dinamiche relative ai prezzi dei beni e servizi per la mobilità, in decisa accelerazione, su cui incide il forte aumento dei prezzi dei carburanti.

 


 

Fig. 2

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

La domanda per beni e servizi ricreativi ha mostrato, rispetto a dicembre 2009, un aumento dello 0,4%, confermando la tendenza al miglioramento già manifestatasi nel bimestre precedente. Nella media dell’anno l’aggregato evidenzia una crescita dello 0,3% a fronte del â€"0,9% dell’anno precedente. All’interno di questo aggregato la voce relativa alle spese per i concorsi, giochi e lotterie continua a mostrare un trend decisamente espansivo.

La spesa per i servizi di ristorazione e di alloggio ha evidenziato, a dicembre, un peggioramento pari al -0,6% in termini reali. Nel complesso del 2010, per questo capitolo di spesa la domanda è risultata sostanzialmente stagnante (+0,1%).

I consumi per beni e servizi per la mobilità mostrano, anche nell’ultimo mese del 2010, una netta diminuzione in termini tendenziali (-14,1%). Il dato continua a risentire del permanere di una situazione di difficoltà della domanda di autovetture e motocicli che non sembra destinata a modificarsi nel breve periodo, come segnala il â€"20,7% del mercato complessivo di gennaio e la tendenza degli ordini. In ulteriore recupero è risultata, invece, la spesa per il trasporto aereo.

La domanda di beni e servizi per le comunicazioni e per l’ICT domestico ha registrato una contenuta accelerazione (+2,4%), confermando il segmento come il più dinamico nel 2010, soprattutto per la componente relativa ai beni.

I volumi acquistati dalle famiglie per beni e servizi per la cura della persona hanno mostrato, rispetto a dicembre del 2009, una crescita dello 0,7%.

Gli articoli di abbigliamento e calzature hanno evidenziato una riduzione dello 0,3%. Nel complesso del 2010 per questa funzione di spesa la domanda ha mostrato un decremento dello 0,2%.

Nel mese di dicembre è proseguita la fase di recupero della domanda di beni e servizi per la casa (+1,8%). Tale andamento continua ad essere favorito dall’accresciuta domanda per elettrodomestici e TV.

Infine, per quanto concerne i consumi delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per dicembre segnala, dopo il miglioramento di novembre, una riduzione dei volumi acquistati dello 0,3% rispetto all’analogo mese del 2009. Nel complesso del 2010 la flessione è stata dello 0,6%, valore meno negativo rispetto al 2009, ma che sottolinea, comunque, le difficoltà per questa componente di spesa di ritornare su di un sentiero di crescita.

 


 

TAB. 1 - DINAMICA DELL’ICC IN VALORE - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2009

 2010

 2010

 

 

 

 

 

 

 

ANNO

ANNO

I Trim

II Trim

III Trim

IV Trim

Ott

Nov

Dic

SERVIZI

-0,7

2,7

2,7

2,0

2,9

3,0

3,7

2,5

2,8

BENI

-1,5

-0,6

3,2

-2,4

-1,4

-1,3

-3,2

-0,9

0,0

TOTALE

-1,3

0,3

3,0

-1,1

0,0

-0,2

-1,3

0,0

0,6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

0,2

3,1

3,9

2,2

1,8

4,4

3,9

4,5

4,7

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

-1,4

1,8

1,3

0,9

2,7

1,7

2,4

1,7

1,1

Beni e servizi per la mobilità

-4,3

-2,7

19,6

-8,7

-8,2

-10,7

-14,1

-10,3

-7,4

Beni e servizi per le comunicazioni

-2,3

-0,2

0,1

-0,4

-0,5

0,0

-0,1

-1,0

0,8

Beni e servizi per la cura della persona

-0,7

-0,1

-0,8

0,1

0,5

-0,3

-1,1

0,0

0,2

Abbigliamento e calzature

-2,5

0,3

0,3

-1,4

1,5

0,8

0,9

0,7

0,7

Beni e servizi per la casa

0,2

0,0

0,2

-0,1

-0,3

0,2

-0,8

0,8

0,7

Alimentari, bevande e tabacchi

-0,9

0,1

-0,1

-1,2

0,8

0,7

-1,0

2,5

0,6

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

 

TAB. 2 - DINAMICA DELL’ICC IN QUANTITA’ - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2009

 2010

 2010

 

 

 

 

 

 

 

ANNO

ANNO

I Trim

II Trim

III Trim

IV Trim

Ott

Nov

Dic

SERVIZI

-1,6

1,3

1,3

0,6

1,3

2,0

2,5

1,6

1,9

BENI

-0,3

-1,0

2,5

-2,5

-2,0

-1,8

-3,0

-1,7

-1,0

TOTALE

-0,6

-0,4

2,2

-1,7

-1,0

-1,0

-1,6

-0,9

-0,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-0,9

0,3

2,7

-0,3

-1,2

0,5

0,6

0,6

0,4

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

-2,5

0,1

-0,3

-0,6

1,1

-0,2

0,2

-0,2

-0,6

Beni e servizi per la mobilità

2,7

-8,7

13,7

-15,4

-14,5

-16,2

-19,4

-14,9

-14,1

Beni e servizi per le comunicazioni

2,7

2,7

2,1

3,6

1,7

3,2

6,0

1,8

2,4

Beni e servizi per la cura della persona

0,0

0,9

0,1

1,6

1,4

0,3

-0,4

0,6

0,7

Abbigliamento e calzature

-2,8

-0,2

0,5

-2,0

0,7

-0,2

-0,1

-0,1

-0,3

Beni e servizi per la casa

-1,3

0,7

0,7

0,7

0,5

1,0

0,0

1,8

1,4

Alimentari, bevande e tabacchi

-3,1

-0,6

-0,8

-1,4

0,2

-0,5

-2,1

0,9

-0,3

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

 

TAB. 3 - DINAMICA DEI PREZZI ICC - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2009

 2010

 2010

 

 

 

 

 

 

 

ANNO

ANNO

I Trim

II Trim

III Trim

IV Trim

Ott

Nov

Dic

SERVIZI

1,0

1,3

1,4

1,4

1,6

1,0

1,1

0,9

0,9

BENI

-1,3

0,4

0,6

0,0

0,5

0,5

-0,2

0,8

1,0

TOTALE

-0,7

0,8

0,8

0,5

1,0

0,8

0,3

0,9

1,1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

1,1

2,6

1,1

2,5

3,1

3,8

3,3

3,8

4,3

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

1,3

1,7

1,6

1,5

1,7

1,9

2,2

1,9

1,7

Beni e servizi per la mobilità

-6,9

6,7

5,1

7,9

7,2

6,5

6,5

5,3

7,8

Beni e servizi per le comunicazioni

-5,0

-2,8

-1,9

-3,8

-2,1

-3,5

-5,8

-2,8

-1,5

Beni e servizi per la cura della persona

-0,7

-1,0

-0,9

-1,5

-0,9

-0,6

-0,7

-0,6

-0,5

Abbigliamento e calzature

0,4

0,5

-0,3

0,6

0,8

1,0

1,0

0,9

1,0

Beni e servizi per la casa

1,6

-0,7

-0,6

-0,8

-0,7

-0,8

-0,8

-1,0

-0,7

Alimentari, bevande e tabacchi

2,2

0,7

0,8

0,2

0,6

1,2

1,1

1,5

1,0

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

 

I dati destagionalizzati e corretti per i valori erratici mostrano a dicembre una variazione nulla dell’ICC rispetto a novembre. Ciò nonostante, nell’ultimo trimestre, la media mobile dell’indice totale, cioè complessivo dell’acquisto di autovetture, un contenuto miglioramento, la cui dimensione appare peraltro molto limitata ed insufficiente a garantire in tempi brevi il recupero dei livelli di consumo registrati alla fine del 2007 (fig. 2).

La stagnazione di dicembre è sintesi di una moderata flessione della domanda di beni e di un miglioramento della componente relativa ai servizi (+0,6%; tab. 4). 

Tra i diversi aggregati che compongono l’indicatore, solo per gli alberghi e le consumazioni fuori casa si è registrato un miglioramento apprezzabile (+0,6). Per le altre voci, in linea con il dato generale, la tendenza è stata improntata ad una sostanziale stabilità della domanda.

 

 

 

TAB. 4 - ICC IN QUANTITA’ - VARIAZIONI CONGIUNTURALI

(DATI DESTAGIONALIZZATI)

 

 

2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

SERVIZI

0,0

0,1

-0,2

-0,2

0,3

-0,2

0,6

-0,1

0,1

0,2

0,2

0,6

BENI

-0,6

-0,5

0,7

-2,4

-0,3

0,5

0,3

-0,5

0,3

0,2

-0,2

-0,2

  Di cui alimentari e bevande

-0,7

0,3

0,9

-0,9

-0,1

0,3

0,7

-0,7

-0,2

-0,4

0,4

-0,2

TOTALE

-0,4

-0,3

0,4

-1,9

-0,2

0,3

0,4

-0,4

0,3

0,2

-0,1

0,0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

1,5

0,2

0,1

-0,3

-0,9

0,5

0,3

0,9

0,3

-1,1

-0,5

0,0

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

-0,6

0,1

-0,4

0,0

-0,2

-0,4

0,9

-0,5

-0,1

-0,3

0,4

0,6

Beni e servizi per la mobilità

-5,2

-0,6

1,9

-14,6

-0,3

-0,3

0,8

-0,3

0,2

-0,9

3,6

-0,6

Beni e servizi per le comunicazioni

1,6

-2,5

0,0

0,5

0,5

0,7

-0,3

-1,7

2,6

2,6

-2,7

-0,1

Beni e servizi per la cura della persona

-0,3

0,2

0,7

0,4

-0,3

0,9

-0,2

0,5

-0,6

0,3

-0,8

0,2

Abbigliamento e calzature

0,3

0,2

-0,1

-0,2

-0,8

1,0

-0,2

0,0

-0,1

0,1

-0,4

0,0

Beni e servizi per la casa

0,2

0,2

0,2

-0,3

-0,1

0,1

0,7

-0,5

-0,4

0,3

0,1

0,1

Alimentari, bevande e tabacchi

-0,8

0,2

1,1

-1,0

0,0

0,3

0,6

-0,4

-0,3

-0,4

0,4

-0,2

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 


 

PRODOTTI E SERVIZI CONSIDERATI

Beni e servizi ricreativi

Servizi postali

Cinema, sport e altri spettacoli

Servizi per le comunicazioni

Concorsi e pronostici

Beni e servizi per la cura della persona

Cartoleria, libri, giornali e riviste

Sanità

Compact disk, supporti magnetici audio, video e

Prodotti farmaceutici e terapeutici

strumenti musicali

Prodotti di profumeria e cura della persona

Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio

Abbigliamento e calzature

Altri prodotti

Abbigliamento, pellicce e pelli per pellicceria

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

Calzature, articoli in pelle e da viaggio

Alberghi

Beni e servizi per la casa

Pubblici esercizi

Affitti

Beni e servizi per la mobilità

Energia elettrica

Motocicli

Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa

Automobili

Elettrodomestici, radio, tv, registratori

Carburanti

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

Pedaggi

Utensileria per la casa e ferramenta

Trasporti aerei

Alimentari, bevande e tabacchi

Beni e servizi per la comunicazione

Alimentari e bevande

Telecomunicazioni, telefonia e dotazioni per l’informatica

Tabacchi

Foto-ottica e pellicole

 

 

FONTI: AISCAT, AAMS, ANCMA, ASSAEROPORTI, FEDERALBERGHI, FIPE, FIT, ISTAT, MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, SIAE, SITA, TERNA, UNRAE.

CONSUMI & PREZZI è uno strumento di analisi congiunturale che Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati alla dinamica di breve periodo della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.

 

Per raggiungere tali obiettivi si utilizzano informazioni mensili fornite da istituti ed organizzazioni pubbliche e private e dati provenienti dalle diverse indagini congiunturali condotte dall’ISTAT.

 

I gruppi di prodotti e di servizi osservati sono attualmente 30, pari nell’anno 2009 al 59,1% dei consumi effettuati sul territorio. Escludendo le spese relative ai fitti imputati la rappresentatività sale, sempre nel 2009 al 68,1%. Per i servizi l’incidenza è del 33,7%, dato che sale al 45,5% escludendo i fitti figurativi dal totale dei servizi di cui alla Contabilità Nazionale. Per i beni l’incidenza è dell’85,4 %.

 

Tra il 2000 e il 2009 la variazione in quantità registrata dal paniere di beni e servizi utilizzati in CONSUMI & PREZZI è del 5,6% a fronte del 2,3% registrato dai consumi sul territorio secondo la Contabilità nazionale. Nell’ultimo biennio le variazioni sono risultate pari rispettivamente al â€"1,5% ed al â€"2,9%.

 

La banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all’interpolazione dei dati mancanti.

 

La base per i livelli in volume è rappresentata dall’anno 2000. Come indici di prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC riportato a base 2000. Per l’abbigliamento e le calzature le serie elementari sono deflazionate con l’IPCA riportato a base 2000.

 

Le serie sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS.

 

PROSSIMA USCITA: 3 marzo 2011

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