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Confermata la crescita lenta dell'inflazione

Dati definitivi Istat: a ottobre l'indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,2% su base mensile e una diminuzione dello 0,3% su base annua (da -0,6% del mese precedente).

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16 novembre 2020

L'Istat conferma le stime preliminari dell'inflazione che pur accelerando, rimane modesta. Da segnalare la crescita dei prezzi degli alimentari freschi. Aumentano soprattutto i vegetali freschi e refrigerati che passano da -0,5% a +5,3%, mentre quelli della frutta fresca crescono del 9,9% su base annua (in "lieve decelerazione" dal +10,2% di settembre).

I beni energetici fanno segnare il dato più negativo (-8,7%), mentre la flessione dell'indice Nic si dimezza rispetto al mese precedente, grazie soprattutto all'accelerazione dei prezzi dei beni alimentari non lavorati (da +2,7% di settembre a +3,5%) e la diminuzione decelerata degli Energetici regolamentati (da -13,6% a -7,2%), mentre accentuano la flessione i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da -8,2% a -9,4%).

L'aumento mensile dell'indice generale è dovuto, in particolare, alla crescita dei Beni energetici regolamentati (+10,5%) e a quelli dei Beni alimentari non lavorati (+0,9%), compensata solo in parte dal calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-1,1%).

Per il 2020 l'inflazione risulta pari a -0,2% per l'indice generale e a +0,5% per la componente di fondo. In aumento i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +1% a +1,2%), in leggera flessione i prodotti ad alta frequenza di acquisto (da -0,1% a -0,2%), mentre il settore Abbigliamento e calzature rileva un aumento pari a +4,9% e una riduzione della flessione su base annua (da -2,3% a -0,2%).

 

 

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