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Istat: -191 mila lavoratori del commercio a causa del covid

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18 novembre 2020

Diminuiscono del 5,8% i lavoratori del commercio con un calo quasi doppio rispetto al complesso dell'occupazione (pari al 3,6%). Questi i dati Istat resi noti oggi dal direttore centrale per gli studi e la valorizzazione tematica nell'area delle statistiche economiche, Gian Paolo Oneto, durante un'audizione alla Commissione Attività produttive della Camera, sul rilancio del commercio alla luce della crisi causata dal Covid-19. Gli occupati over 50, che rappresentano circa un terzo della manodopera del commercio, sono calati dell'1,6%, mentre la fascia più colpita risulta essere quella compresa tra i 35 e i 49 anni (il 40,3% dell'occupazione), che registrano un calo dell'8,7%, mentre i lavoratori più giovani (che compongono il 26,8%) diminuiscono del 6,4%.

"Il recupero si è, probabilmente, interrotto a ottobre, con il riemergere della pandemia e il ritorno a misure di contenimento e, per alcune attività, di chiusura -commenta Oneto- la crisi crisi sociale ed economica , dovuta alle misure necessarie per contrastare la pandemia, si è manifestata con velocità e intensità senza precedenti a partire da marzo".

Il calo più importante è stato infatti registrato a marzo ed a aprile, colpendo quasi tutti i comparti produttivi, per poi segnare una rapida inversione nei mesi successivi, interessando prima il settore industriale e seguito da gran parte dei servizi.

Per quanto riguarda la propensione al consumo l'Istat registra una diminuzione di circa 10 punti percentuali nel secondo trimestre rispetto all'anno successivo. Le misure di restrizione adottate durante la pandemia hanno limitato i comportamenti di acquisto e hanno portato ad un calo consistente della spesa delle famiglie, su cui hanno agito positivamente le numerose misure pubbliche di sostegno e integrazione del reddito.

 

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