Lazio: Confcommercio e Regione insieme per le pari opportunità

Il presidente della Confcommercio regionale, Giovanni Acampora, e le consigliere regionali alla parità, Valentina Cardinali e Loredana Pesoli, hanno siglato un protocollo d'intesa per consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità delle donne e del principio di pari opportunità.

Il presidente di Confcommercio Lazio, Giovanni Acampora, e le consigliere regionali di parità del Lazio Valentina Cardinali (titolare) e Loredana Pesoli (consigliera supplente) hanno firmato un protocollo d'intesa per consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità delle donne e del principio di pari opportunità. L'obiettivo dell'intesa è porre in essere le misure necessarie a favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e di pari opportunità fra uomo e donna, al fine di prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione fondata sul sesso nel mondo del lavoro, cooperare al fine di fornire una adeguata informazione sugli adempimenti necessari in chiave di pari opportunità, a partire dalla redazione del Rapporto biennale sul personale in ottica di genere per aziende operanti sul territorio regionale e aventi meno di 100 dipendenti.  "Siete sicuramente una realtà importante e rappresentativa per la regione". ha commentato la consigliera Cardinali. "Ciò che andremo a fare sarà verificare la componente maschile e femminile nel mondo del lavoro e valutare gli squilibri esistenti e quelli che possono crearsi. Il problema delle pari opportunità e della discriminazione di genere non è solo un problema di giustizia sociale ed equità ma anche di efficienza produttiva poiché, laddove sussistono degli squilibri, e le donne vengono estromesse o marginalizzate dal mercato del lavoro, si crea una diseconomia", ha concluso. Il presidente Acampora ha esordito rivolgendo un ringraziamento al precedente commissario Renato Borghi per aver avviato il percorso che ha portato alla firma del protocollo "Dare spazio ai diritti emancipativi sarà la leva per scalzare i fenomeni della discriminazione di genere e della regressione culturale, terreno fertile di violenza e sfruttamento" ha detto. Altro obiettivo sarà quello di sviluppare un'adeguata informazione e formazione sui temi della parità, pari opportunità e non discriminazione anche all'interno degli organismi bilaterali, tenendo conto della dimensione di genere nella stesura dei contratti collettivi in modo da garantire possibili miglioramenti rispetto a quanto già previsto dai contratti nazionali. "La cultura antidiscriminatoria - ha spiegato quind la consigliera supplente Pesoli - ha fatto progressi anche a livello europeo ed internazionale rispetto a determinati comportamenti, azioni ed abitudini, oggettivamente stratificati anche in buona fede. In Italia siamo ancora qualche passo indietro è su questo che dobbiamo lavorare in sinergia".  Quindi il protocollo intende anche sostenere le imprese associate per la promozione di iniziative, progetti e opportunità di conciliazione tra vita e lavoro e per la migliore implementazione degli istituti esistenti legati all'esercizio della genitorialità. Ma anche sviluppare iniziative di studio ed analisi sull' universo delle pmi  in chiave di genere.

08 febbraio 2019