Le Confederazioni delle Pmi: "Contro la burocrazia serve valutazione d'impatto delle norme sulle piccole imprese"

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Le Confederazioni delle Pmi: "Contro la burocrazia serve valutazione d'impatto delle norme sulle piccole imprese"

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27 aprile 2010



 


Roma, 27 aprile 2010

 

COMUNICATO STAMPA

 

Le Confederazioni delle Pmi:

“Contro la burocrazia serve valutazione d’impatto

delle norme sulle piccole imprese”

 

“Le imprese ‘bruciano’ 1 punto di Pil per gestire le pratiche burocratiche. Il provvedimento sulla semplificazione è un ulteriore passo in avanti per liberare le imprese da costi ed adempimenti e per raggiungere l’obiettivo europeo di ridurre tali oneri nella misura del 25% entro il 2012. Ma restano ancora molte cose da fare per semplificare la vita degli imprenditori”.

 

Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani in audizione oggi alla I Commissione Affari Costituzionali della Camera sul DDL in materia di semplificazione hanno ribadito la necessità di completare il processo di snellimento dell’apparato burocratico avviato negli ultimi anni.

 

Secondo le 5 Confederazioni sono ancora troppo lenti i tempi di attuazione di alcune misure di semplificazione come, ad esempio, la Comunicazione Unica per l’avvio dell’Attività d’Impresa e i regolamenti attuativi per l’ “Impresa in un giorno” che prevedono la riforma dello Sportello Unico e l’avvio dell’Agenzia per le imprese.

 

Sfoltite e razionalizzate le norme preesistenti, rimane il problema della burocrazia che continua a pesare sulle nuove normative: è il caso del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, simbolo di uno strumento condivisibile nei principi, che deve tradursi in una semplificazione delle procedure e degli adempimenti amministrativi e in una riduzione dei costi per le imprese.

 

Per evitare nuova burocrazia e nuovi oneri, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani propongono che ogni provvedimento, prima di essere approvato dal Governo, superi la prova dell’invarianza dei costi per l’impresa. Un meccanismo analogo dovrebbe prevedere la valutazione d’impatto sulle imprese, per semplificare le procedure secondo principi di gradualità e proporzionalità in base alle diverse dimensioni d’impresa.

 

Le Confederazioni delle Pmi si dicono pronte a partecipare attivamente ai processi di ricognizione degli oneri effettuati attraverso il MOA, e sono disponibili a collaborare a tavoli di consultazione con le competenti amministrazioni.

 

 

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