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Maltempo, danni incalcolabili e stagione turistica a rischio

Il Sib chiede al ministro dell'Agricoltura e Turismo, Gian Marco Centinaio, di estendere alle aziende balneari le provvidenze stabilite per l'agricoltura nel caso di condizioni atmosferiche che provocano danni e riduzioni della capacità produttiva.

Estendere alle aziende balneari le provvidenze stabilite per l'agricoltura nel caso di condizioni atmosferiche che provocano danni e riduzioni della capacità produttiva. Questa la richiesta contenuta in una comunicazione urgente al ministro dell'Agricoltura e Turismo, Gian Marco Centinaio, da parte del Sindacato Italiano Balneari–Confcommercio, che ha evidenziato come gli eventi meteorologici che da settimane interessano il nostro Paese, oltre ad aggravare il fenomeno erosivo già in atto da tempo su molti litorali, stanno ritardando notevolmente l'inizio della stagione balneare. "La riduzione della spiaggia, in alcuni casi anche consistente, contrae in maniera significativa la capacità produttiva delle aziende balneari", ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sib. La balneazione attrezzata sta subendo ingenti danni non solo fisici per la distruzione degli impianti e delle attrezzature già allestite e montate, ma anche e soprattutto economici per la completa paralisi di un'attività che è caratterizzata dalla marcata stagionalità e dalla totale dipendenza dalle condizioni atmosferiche come per il settore agricolo. Purtroppo al turismo - in modo del tutto incomprensibile -  non sono applicabili le disposizioni, i benefici e le provvidenze previste dall'attuale normativa per l'agricoltura, come la riduzione dal pagamento degli oneri previdenziali come prevede l'articolo 8 del decreto legislativo 29 marzo 2004. "Per questo motivo - conclude Capacchione - abbiamo chiesto un incontro urgente con il ministro al fine di illustrare meglio questa drammatica situazione e gli interventi amministrativi e normativi non più dilazionabili".

21 maggio 2019
sib