MANOVRA DI BILANCIO 2020: il commento di Confcommercio Professioni - Asset Display Page

MANOVRA DI BILANCIO 2020: il commento di Confcommercio Professioni

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17 gennaio 2020

Cosa c’è di positivo per le professioni

Bene anticipazione di un anno della previsione di integrale deducibilità IMU sugli immobili strumentali.

Con riferimento al regime fiscale, va preso atto che l’annunciata intenzione di rivedere l’attuale regime forfettario riducendo il limite di 65.000 euro  dei ricavi  o compensi  è stata fermata. Come anche l’introduzione del limite che concerne gli investimenti in beni strumentali da parte del professionista.

Bene che ora con il credito di imposta per i beni strumentali al posto del super ammortamento anche i contribuenti in regime forfettario, e quindi anche i professionisti, possano usufruire di questa agevolazione. 

Previsto infine uno sgravio contributivo per l’assunzione degli apprendisti di primo livello per tutti i lavoratori autonomi, compresi i professionisti .

Per i principali risultati consulta la brochure di Confcommercio a fondo pagina.

Cosa invece non c’è per i professionisti

Evidenziamo, comunque, che  gli  ulteriori interventi introdotti in proposito dalla legge di bilancio (per cui si preclude l’accesso al forfettario in presenza di cumulo con redditi da lavoro dipendente o pensione oltre 30.000 euro e si reintroduce il limite di spesa di 20.000 euro per il costo del lavoro) riducono le semplificazione del regime fiscale e ne limitano l’applicazione a scapito dei professionisti  e, soprattutto, di chi ha già fatto scelte organizzative. Inoltre, dovrebbero applicarsi solo a partire dal 2021 in rispetto di quanto stabilito dallo statuto del contribuente.

Vengono meno le aspettative dei lavoratori autonomi che attendevano per il 2020 l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 20 per cento nel caso di ricavi o compensi tra 65.001 e 100.000 euro.

Il regime forfettario si doveva ampliare alle forme aggregative tra professionisti, per consolidare ed allargare le strutture organizzative degli stessi.

Nessun   coinvolgimento dei professionisti nel piano Impresa 4.0 con l’esclusione totale di ogni opportunità legata al credito di imposta così come introdotto.

Aspettiamo, quindi, una rinnovata attenzione per un settore in crescita che riveste un ruolo fondamentale in termini di sviluppo, occupazione e con riferimento ad un modello di competitività che punta sul capitale umano qualificato ed è,  invece,  vessato da un contesto sfavorevole in termini di burocrazia, fisco e tutele in generale.

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