Di Maio rispolvera le chiusure domenicali - Asset Display Page

Di Maio rispolvera le chiusure domenicali

Il leader dei Cinque Stelle rilancia il suo 'no' all'apertura degli esercizi commerciali sette giorni su sette.

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31 ottobre 2019

Luigi Di Maio torna all'attacco e rilancia il suo 'no' all'apertura degli esercizi commerciali 7 giorni su 7. L'occasione è la promulgazione del decreto imprese, che contiene le norme sui riders. Si tratta, scrive il capo politico del Movimento 5Stelle, della "prima legge in Europa che garantisce diritti di questo tipo. Da oggi sono lavoratori con le stesse tutele le di un lavoratore dipendente. Non dipenderanno più dal punteggio del software, avranno tutele assicurative e pensionistiche, rimborsi spese e un minimo orario garantito". L'ultimo atto da ministro del Lavoro, ricorda, un ruolo interrotto da una prematura caduta del governo, lasciando in sospeso alcune questioni. Prima fra tutte dare seguito al decreto Dignità e proseguire, come governo giallorosso,  "nella tutela delle persone che lavorano, come nel caso delle partite Iva e dei lavoratori dipendenti degli esercizi commerciali che, a causa delle liberalizzazioni, sono sprofondati nella giungla degli orari di apertura e chiusura, cercando invano di battere i centri commerciali, rimanendo aperti 12 ore al giorno e 7 giorni su 7". Un suggerimento? Neanche a pensarlo. Di Maio ha tutta l'intenzione di rispolverare la proposta avanzata un anno fa (chiudere 26 domeniche su 52 e 8 festività su 12) cercando di riportare la situazione precedente alle liberalizzazioni del governo di Mario Monti. Il tema però rischia di trasformarsi, in modo trasversale, da miccia a vera e propria bomba nell'attuale esecutivo (che per ora preferisce restare in silenzio), accendere lo scontro con le opposizioni e trovarsi lo stop delle parti sociali.

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