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Mercato auto: il commento di Federauto

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2 ottobre 2019

'Quello che preoccupa e' l'assenza, fino a oggi, di una chiara strategia politica che prenda in considerazione i vari fattori connessi al ciclo economico, industriale e del mercato auto per realizzare, attraverso delle riforme ben congegnate, una leva di crescita importante per il Paese e per la difesa dell'ambiente', prosegue De Stefani. 'Il tema della cosiddetta mobilita' sostenibile e del rinnovo del parco auto va affrontato in modo strutturato a livello nazionale e senza demagogia. Assistiamo, invece, al continuo attacco ai motori diesel, ritenuti responsabili della cattiva qualita' dell'aria delle nostre citta', soprattutto da parte di molte amministrazioni locali che, in nome della salvaguardia ambientale, ne stabiliscono il progressivo blocco alla circolazione', continua il presidente di Federauto. 'La contrazione delle auto diesel di ultima generazione sta determinando, al contrario, un aumento della CO2, per effetto dei motori benzina che sono in costante crescita e di un ritmo di rinnovo del parco auto piu' anziano e inquinante che e' troppo lento, senza lo spostamento significativo della domanda di auto verso sistemi di alimentazione green', sottolinea ancora. 'La transizione energetica verso la diffusione massiccia di veicoli ibridi plug-in ed elettrici puri e' un processo di lungo periodo che necessita ancora di notevoli investimenti dal punto di vista dello sviluppo industriale e del software, di una capillare ed efficiente infrastruttura di ricarica per questa tipologia di veicoli, senza dimenticare l'offerta di una piu' ampia gamma di veicoli economicamente accessibile', precisa il presidente di Federauto, concludendo che 'l'impegno preso dal neo ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, di convocare un tavolo dedicato ai problemi del settore auto e' una notizia importante ma, nel frattempo, le misure contenute nella bozza del cosiddetto Decreto Clima in discussione questi giorni nei palazzi del Governo, appaiono inadeguate rispetto agli obiettivi ambientali auspicati. Speriamo in un percorso condiviso per accompagnare la transizione ecologica e svecchiare efficacemente il parco circolante, a beneficio di imprese, cittadini e ambiente'. Nel mese i modelli a benzina hanno rappresentato il 44,6% del mercato, gli ibridi il 7,7% alla pari dei gpl (7,7%), quelli alimentati a metano il 2,5% e gli elettrici lo 0,9%. Nulla di nuovo per il diesel che continua nella progressiva decrescita arrivando a perdere il -13,1% a settembre con una quota di mercato del 36,5%, in calo di oltre 11 punti percentuali rispetto al 47,6% dello scorso anno e una rappresentativita' che nel periodo gennaio-settembre e' scesa al 41,2% dal 53% del 2018. Le vendite a privati crescono nel mese del +13,4% raggiungendo una quota di mercato del 60,4%, in sostanziale parita' rispetto all'anno scorso, mentre da inizio anno la crescita e' del +2,2%, portandosi al 57,2% del totale mercato. Alta la crescita del noleggio a settembre con +25% e una quota di mercato del 18,1%, in crescita di 1,7 punti percentuali rispetto allo scorso anno, e una rappresentativita' del 25,1% da inizio anno; le societa' crescono del +4,2%, scendendo di quasi due punti di quota nel mese (al 21,5%) e tre punti nel cumulato (al 17,7%). Negli ultimi tre giorni del mese e' stato immatricolato il 46,9% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato il 16,4% dei volumi di vendita mensili. 

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