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Merlo (Federlogistica): "solo per adeguare i porti servirebbero 30 miliardi"

"Oggigiorno siamo ormai consapevoli che non si tratta di episodi straordinari o episodici, ma largamente prevedibili. Serve una nuova politica costiera per il nostro Paese, chi non agisce si assume dunque responsabilità enormi": così Luigi Merlo, presidente Federlogistica-Confcommercio,  dopo aver ascoltato i dati diffusi da Enea sull'innalzamento dei mari  nel corso del convegno. "Per la parte portuale delle politiche marittime – ha quindi aggiunto - serve un cambio di rotta, visto che nessuno dei progetti attuali tiene conto dell'innalzamento del mare nei prossimi anni, ad esempio al Mose. Solo per adeguare i porti alla situazione che si prospetta sarebbe necessario un investimento di 30 miliardi, tanto più che il piano regolatore attuale è inadeguato. E pensiamo anche agli effetti per il lavoro portuale: saranno necessari più rimorchiatori e più potenti. E infine serve anche una maggiore collaborazione tra gli attori della filiera. Continueremo a lavorare con Enea, dobbiamo unire gli sforzi per evitare i marefici".

13 febbraio 2019