Micheli: "giovani ultimo baluardo prima del declino" - Asset Display Page

Micheli: "giovani ultimo baluardo prima del declino"

Il presidente dei Giovani imprenditori sollecita le istituzioni a "promuovere il cambiamento di cui i giovani e il Paese hanno bisogno". Per ripartire occorre "intervenire urgentemente su pressione fiscale, accesso al credito, sburocratizzazione, infrastrutture".

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15 novembre 2013

VENEZIA - "I giovani sono l'ultimo baluardo prima del declino: le istituzioni promuovano il cambiamento di cui hanno bisogno". Sono le parole con le quali il presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, Alessandro Micheli, ha chiuso il suo intervento nella conferenza stampa di apertura del Forum di Venezia. Una sottolineatura molto significativa del clima di preoccupazione per la situazione economica che si respira non solo in laguna ma nel Paese tutto. Micheli ha infatti sottolineato che "la ripresa è ancora un miraggio, l'economia è asfittica e non mostra segni di ripresa". Per ripartire occorre "intervenire urgentemente su pressione fiscale, accesso al credito, sburocratizzazione, infrastrutture: se non si fa tutto ciò, le attività diimprese chiuderanno o, nella migliore delle ipotesi, avranno difficile sopravvivenza". L'imperativo del Governo, secondo il presidente dei Giovani imprenditori, "deve essere la crescita, da raggiungere tramite un taglio intelligente della spesa pubblica che liberi risorse per abbasare le tasse e far ripartire i consumi". In più "il Paese è squilibrato, con differenze sempre più grandi. C'è una questione meridionale, con un divario nord/sud sempre più grande. Eppure dalla valorizzazione del meridone può arrivare la spinta decisiva per far ripartire il Paese tutto". Per Micheli "bisogna puntare su servizi di mercato e turismo, ma servono riqualificazione urbana, più legalità, più accesso al territorio, lotta al degrado urbano e ambientale". E soprattutto "occorre puntare sull'imprendtoria giovanile. Noi ce la stiamo mettendo tutta: fra le imprese nate nei primi nove mesi del 2013 una su tre è under, i giovani vanno valorizzati, non emarginati. Siamo disposti a a scommetere, ma se ci sono i margini per una vittoria".

 

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