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Ncc: nuova protesta davanti a Montecitorio

Gli operatori delle imprese di autonoleggio con conducente si sono di nuovo dati appuntamento a Roma, davanti alla sede di Montecitorio, con una delegazione della Fai-Confcommercio-Conftrasporto. Al centro c'è sempre il decreto che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio ponendo al settore degli Ncc paletti talmente rigidi da renderne impossibile l'attività.

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20 dicembre 2018

Prosegue la protesta degli Ncc. Gli operatori delle imprese di autonoleggio con conducente si sono di nuovo dati appuntamento a Roma, davanti alla sede di Montecitorio, dov'è presente anche una delegazione della Fai-Confcommercio-Conftrasporto. L'iniziativa si svolge in continuità con la manifestazione di fine novembre in piazza della Repubblica e i sit-in organizzati martedì scorso di fronte alla sede del Senato e in altre città. Al centro c'è sempre il decreto che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio ponendo al settore degli Ncc paletti talmente rigidi da renderne impossibile l'attività. "Una situazione la cui responsabilità, e qui ha ragione il ministro Toninelli, è attribuibile ai precedenti governi", ribadisce il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè, che propone una breve proroga, di 3-4 mesi, per consentire alle parti in causa di raggiungere un'intesa accettabile. Come?  "Con la regionalizzazione del rilascio delle licenze, in base a precisi algoritmi - spiega Uggè - con l'identificazione di una soluzione razionale delle autorizzazioni in circolazione e già assegnate; con l'obbligo di poter sostare in attesa di un cliente solo se il noleggiatore dimostri una prenotazione effettuata alcune ore prima attraverso strumenti informatici".

 

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