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Nel Lazio via libera al nuovo Testo Unico del Commercio

Acampora (Confcommercio Lazio): "una regolamentazione che attendavamo da moltissimi anni e per la quale la nostra Confederazione e le Federazioni di settore regionali hanno lavorato in maniera coesa e condivisa in sinergia con la Regione ed i singoli consiglieri regionali".

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11 ottobre 2019

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato con 31 voti favorevoli, 8 astenuti e nessun voto contrario il testo unico del Commercio, norme che riformano la disciplina regionale sulle attività. Per il presidente di Confcommercio Lazio, Giovanni Acampora, è "una regolamentazione che attendavamo da moltissimi anni e per la quale la nostra Confederazione e le Federazioni di settore regionali hanno lavorato in maniera coesa e condivisa in sinergia con la Regione ed i singoli consiglieri regionali.  Un ringraziamento particolare devo esprimerlo a favore delle consigliere Marta Leonori e Roberta Lombardi per aver avviato con noi un intenso e costruttivo confronto sui temi principali di questo nuovo Testo Unico”. In particolare Confcommercio Lazio apprezza “le norme introdotte sulla semplificazione amministrativa, la standardizzazione e la digitalizzazione nelle procedure di apertura e gestione delle attività, nonché la più ampia concertazione prevista con le associazioni di categoria su temi importanti come il rispetto dei contratti collettivi e la parità di trattamento uomini e donne. Molte delle nostre osservazioni sono state accolte all'interno del testo come ad esempio in materia di valorizzazione del commercio di vicinato, dei prodotti tipici locali, delle reti di impresa quali strumento decisivo per dare forza e sostegno alle aziende del territorio. Positive anche le norme che promettono la crescita e lo sviluppo imprenditoriale e che avviano processi di innovazione e modernizzazione della rete commerciale.
Attendiamo comunque il testo approvato per una disamina ancora più approfondita, consapevoli che occorre regolamentare in maniera più precisa e puntuale alcune norme ci riserviamo di fornire presto il nostro tangibile e leale contributo per la redazione dei regolamenti attuativi che dovranno improrogabilmente essere realizzati entro 150 giorni", conclude Acampora.

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