NON SOLO EXPORT, IN ITALIA CRESCE L'IMPORT

NON SOLO EXPORT, IN ITALIA CRESCE L'IMPORT

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30 marzo 2007
Non solo export, in Italia cresce l’import

Non solo export, in Italia cresce l’import

 

Non solo export: nel 2006, infatti, l’Italia si conferma leader indiscusso nelle esportazioni di vino, ma si posiziona anche come 11/o Paese importatore. Un po’ una sorpresa, che mostra quanto agli italiani piacciano anche i vini stranieri. A metterlo in luce è un’indagine su 'Il vino estero in Italia', condotta da Vinitaly e Confcommercio e presentata a Veronafiere.

L’apertura ai nuovi vini è certamente effetto del crescente aumento degli scambi a livello mondiale: soltanto nel 2005 il flusso commerciale ha interessato 78,7 milioni di ettolitri, segnando un +3% rispetto al 2004. I dati trovano conferma nel contemporaneo aumento dell’export italiano (+6,5% nel 2006 per un valore di 3,2 miliardi di euro), proprio nei Paesi ora più presenti sul mercato nazionale. D’altra parte, a dimostrazione

degli scambi, c’è il fatto che Vinitaly ha avuto negli ultimi anni un sensibile aumento di presenza di Paesi stranieri negli spazi espositivi.

Sempre nel 2005, il 60,7% delle importazioni in valore ha riguardato il vino francese, imbottigliato e di qualità. Seguono il vino da tavola sfuso, cresciuto dal 15% al 70% negli ultimi 5 anni, proveniente da Spagna e Usa, che viene poi riesportato in Europa (quello americano) o venduto come vino da tavola 'primo prezzo' nella grande distribuzione (quello spagnolo) e, non ultimi, i vini imbottigliati e di buona qualità che arrivano dai Paesi del Sud del mondo (Argentina, Australia, Cile).

 

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