Segnali di crescita per l'economia italiana

Segnali di crescita per l'economia italiana

Nota mensile Istat:  prosegue il recupero della produzione industriale e migliora il mercato del lavoro. Nel secondo trimestre, il Pil italiano ha segnato un aumento mensile del 2,7% meglio di Francia e Germania. In calo la fiducia di consumatori e imprese.

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10 settembre 2021

I segnali che arrivano dal sistema economico fanno vedere un po' di luce in fondo al tunnel della crisi e sembrano confermare le indicazioni dell'Ocse su una crescita del Pil del 5,9% nel 2021. La nota mensile dell'Istat sull'andamento dell'economia italiana (vedi il testo integrale in pdfindica che nel secondo trimestre, il Pil italiano ha segnato un aumento mensile, pari al 2,7%, più accentuato di quello registrato da Francia e Germania. La variazione acquisita per il 2021 è +4,7%. A luglio, è proseguita la fase di recupero della produzione industriale. L’indice misurato al netto delle costruzioni si è attestato sui livelli pre-crisi, segnando un rialzo mensile dello 0,8%.

La crescita economica ha determinato anche un miglioramento del mercato del lavoro, con un aumento significativo nel secondo trimestre delle ore lavorate e delle unità di lavoro. I dati di luglio indicano un livello dei lavoratori dipendenti superiore a quello di febbraio 2020 sebbene il totale degli occupati sia ancora inferiore di 265mila unità.

Per quel che riguarda l'inflazione, ad agosto l’indice armonizzato dei prezzi al consumo IPCA è cresciuto del 2,6% su base annua. L’inflazione di fondo misurata in base al NIC è rimasta nel complesso stabile (+0,6%).

Il clima di fiducia, ad agosto, ha registrato un lieve peggioramento sia per le famiglie sia per le imprese

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