Milano-Cortina 2026, imprese bergamasche pronte a cogliere l'opportunità

Milano-Cortina 2026, imprese bergamasche pronte a cogliere l'opportunità

Secondo un’indagine Confcommercio Bergamo-Format Research quasi un'azienda su cinque ha già avviato iniziative specifiche. Zambonelli: “segnale molto positivo".

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24 novembre 2025

Le imprese bergamasche guardano con attenzione ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. È quanto emerge da un’indagine affidata da Confcommercio Bergamo a Format Research sul grado di preparazione del tessuto imprenditoriale locale in vista dell'evento. I dati fotografano un territorio consapevole, anche se non interessato direttamente nelle competizioni. Anche le imprese del commercio e dei servizi, oltre a quelle più sensibili al tema come quelle turistiche, sono preparate: nel complesso quasi l'80% delle imprese del terziario conosce le opportunità offerte dalla manifestazione olimpica. E quasi un’azienda su cinque segue attivamente il tema, partecipando a incontri e webinar dedicati. Un segnale particolarmente significativo per un territorio che, pur non essendo sede di gara, si trova in una posizione strategica per intercettare i flussi generati dall'evento.


“Il fatto che un’azienda su cinque abbia già avviato o programmato attività specifiche rappresenta un segnale molto positivo. Una buona parte di queste imprese - commenta Giovanni Zambonelli, presidente di Confcommercio Bergamo - ritiene che i vantaggi arriveranno soprattutto da una maggiore visibilità internazionale e dal potenziamento dei servizi logistici e culturali; una quota li associa a un possibile incremento dei turisti, mentre solo una parte più ridotta confida nell’attivazione di nuove collaborazioni capaci di generare valore aggiunto. Inoltre, l’evento potrà fungere da volano per una maggiore attrattività futura”.

I risultati dell’indagine

Aspettative e benefici attesi

Tra le imprese informate sulle opportunità olimpiche, il 44% prevede di ottenere benefici diretti, mentre il 56% conta su ricadute indirette. Le aspettative si concentrano principalmente sulla maggiore visibilità internazionale (40%), sul rafforzamento dei servizi logistici (22%), sull'incremento dei flussi turistici (21%) e sulle opportunità di collaborazioni e partnership (17%).

Le iniziative in campo

Il 19% delle imprese bergamasche ha già avviato o programmato attività specifiche in vista dei Giochi. Tra queste, il 45% sta lavorando all'avvio di partnership con altre imprese, il 21% prevede nuove assunzioni, il 13% investe in nuovi canali digitali e il 12% sta procedendo con ampliamenti e ristrutturazioni degli spazi aziendali.

Le criticità da affrontare e le richieste delle imprese

Non mancano le preoccupazioni: il 54% delle imprese individua ostacoli da superare. In cima alla lista l'aumento dei costi delle materie prime (23%), la difficoltà nel reperire personale qualificato (15%) e le infrastrutture non ancora adeguate (15%). Seguono l'incertezza organizzativa (12%) e il timore di una concorrenza eccessiva (6%). Le aziende bergamasche hanno le idee chiare sul tipo di supporto necessario: incentivi economici e agevolazioni fiscali (52%), informazioni tempestive sui bandi disponibili (37%), supporto concreto nell'accesso ai progetti e ai finanziamenti (33%), formazione del personale (20%) e occasioni di networking (19%).

Credito: liquidità in ripresa, ma persistono criticità

Segnali di ripresa per la liquidità delle imprese del terziario bergamasco, che registra il miglior dato dall'inizio della pandemia, rimanendo tuttavia ancora molto distante dai livelli del 2019. È quanto emerge dalla ricerca su Credito e liquidità di Confcommercio Bergamo-Format Research relativa al primo semestre 2025, che fotografa un territorio in graduale recupero ma con persistenti criticità settoriali e dimensionali.

I dati confermano una tendenza alla graduale normalizzazione del rapporto banca-impresa nel territorio bergamasco, con un miglioramento della liquidità che, sebbene incoraggiante, non ha ancora colmato il divario con i livelli pre-pandemici. Le criticità persistono principalmente nei segmenti più fragili del mercato – turismo, soprattutto bar, e micro-imprese – che necessitano di interventi mirati a supporto. La liquidità è in ripresa ed è previsto un ulteriore rialzo entro marzo del nuovo anno, ormai alle porte. L'attesa per la primavera 2026 è di un'ulteriore progressione degli indicatori, con l'auspicio di un nuovo recupero.

Black Friday e Cyber Monday 2025 da 82,5 milioni di euro

Il Black weekend 2025, in programma dal 28 novembre (Black Friday) al primo dicembre (Cyber Monday), si annuncia come un appuntamento cruciale per il commercio bergamasco, con una spesa complessiva stimata da Confcommercio Bergamo in circa 82,5 milioni di euro. Il dato più significativo riguarda la distribuzione tra canali di vendita: la quota destinata alle vendite tradizionali è in forte crescita e potrebbe toccare quasi 41,5 milioni di euro, superando per la prima volta la spesa destinata all'online. Un segnale inequivocabile della ritrovata centralità del commercio di prossimità e della volontà dei consumatori di vivere nuovamente l'esperienza d'acquisto nei negozi fisici.
La spesa pro capite dei bergamaschi si attesta sui 290 euro a persona, un valore significativamente superiore alla media nazionale di 268 euro (+8,2%). A tenere alto il budget, l’acquisto di elettrodomestici e prodotti hi-tech. In dato che conferma la solidità, nonostante il quadro di generale difficoltà, del potere d'acquisto del territorio e l'attrattività dell'offerta commerciale locale.
In cima alla lista degli acquisti previsti si confermano tecnologia ed elettrodomestici, abbigliamento, prodotti per la cura della persona e giocattoli. Cresce inoltre l'interesse per l'acquisto di servizi, segnalando un'evoluzione delle abitudini di consumo verso esperienze oltre ai tradizionali beni materiali.

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