In Fvg un’impresa su tre chiede credito per investimenti

In Fvg un’impresa su tre chiede credito per investimenti

Osservatorio Confcommercio-Format Research: “nel terziario tengono fiducia, ricavi e occupazione, ma diminuiscono le iscrizioni e aumentano le cessazioni”.  "La priorità è l’emergenza economica".

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21 novembre 2022

Nel terziario del Friuli Venezia Giulia “tiene” la fiducia nella propria attività economica in vista della fine dell’anno. Così come i ricavi, soprattutto nei servizi e nel turismo, e l’occupazione. Non solo: quasi un’impresa su tre chiede credito per investimenti. Ma c’è, in una fase che resta difficilissima, a una diminuzione delle nuove aziende e una crescita delle cessazioni. È il quadro che emerge dall’Osservatorio curato per Confcommercio Fvg da Format Research, relativo al terzo trimestre 2022, e presentato a Trieste nella sede di Confcommercio, alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Bini.
“La situazione per le nostre imprese è a luci e ombre. Da un lato – commenta il presidente regionale Giovanni Da Pozzo con i colleghi di Gorizia Gianluca Madriz, di Pordenone Fabio Pillon e di Trieste Antonio Paoletti c’è una sostanziale tenuta del sistema, dall’altro lo scenario internazionale, ancora segnato dal conflitto in Ucraina, dall’impatto dell’inflazione e dall’aumento dei prezzi, impone la massima responsabilità per affrontare i prossimi mesi di emergenza economica, nel contesto del passaggio determinante del Pnrr”.

IL TESSUTO IMPRENDITORIALE

Le imprese extra agricole registrate in Fvg sono oltre 68mila. Le imprese del terziario costituiscono il 66% del totale (sono oltre 45mila imprese attive). Il numero delle imprese del terziario nuove iscritte è però in diminuzione rispetto allo scorso anno: dalle 335 del terzo trimestre 2021 alle 313 del terzo trimestre 2022. Al contrario, il numero di cessazioni risulta essere in netto aumento rispetto allo scorso anno: da 416 a 1.017. Peggiora dunque il saldo tra “nuove nate” e “cessate”: da -81 (terzo trimestre 2021) a -704 (terzo trimestre 2022). Se la situazione di crisi dovuta all’inflazione persiste, fa sapere Ascani, sono a rischio circa 850 imprese del terziario Fvg e quasi 2.800 posti di lavoro. La stima del rischio di chiusura delle imprese Fvg (1,9%) è peraltro molto inferiore rispetto al dato medio nazionale, pari al 4,2%. 


CLIMA DI FIDUCIA

Nel terzo trimestre del 2022 si assiste ad un peggioramento della fiducia nell’andamento dell’economia del paese da parte delle imprese del terziario del Fvg. Il peggioramento del clima di fiducia è dovuto all’aumento abnorme del costo delle materie prime energetiche. In leggero peggioramento anche la fiducia delle imprese del terziario nell’andamento della propria attività economica. L’indicatore, tuttavia, è destinato a migliorare in vista della fine dell’anno, ovvero delle prossime festività natalizie, quando tornerà a quota “47” (a giugno era a “49”).

CONGIUNTURA ECONOMICA

Nel terzo trimestre del 2022 è sceso l’indicatore relativo ai ricavi delle imprese del terziario Fvg. Il dato di previsione al 31 dicembre è però in netto miglioramento, passando a “48” rispetto al precedente “44”. I ricavi tengono soprattutto grazie alla spinta delle imprese del turismo e dei servizi alle imprese.
Peggiora ancora, al punto tale da risultare quasi “fuori scala”, l’andamento dei prezzi praticati dai fornitori alle imprese del terziario Fvg. In miglioramento la situazione occupazionale anche nel terzo trimestre del 2022.

LIQUIDITÀ

In leggero peggioramento la capacità delle imprese del terziario del Fvg nel fare fronte al proprio fabbisogno finanziario. Del tutto evidente il rapporto di causalità rispetto all’aumento dei costi dei fornitori.

DOMANDA E OFFERTA DI CREDITO

Diminuisce la percentuale di imprese che hanno chiesto credito nel trimestre. Altissima la percentuale delle imprese che ricevono il credito del quale hanno bisogno. Residuale la percentuale delle imprese alle quali non viene accolta la domanda di credito. Il 62% delle imprese ha fatto richiesta di credito per esigenze di liquidità e cassa, il 27% per effettuare investimenti, l’11% per la ristrutturazione del debito. Quasi un terzo delle imprese del terziario Fvg chiede credito per fare investimenti: si tratta di un’ottima notizia. In questo quadro, i giudizi degli imprenditori del terziario del Fvg circa i costi ai quali il credito viene concesso risultano peggiorati rispetto allo scorso trimestre (indicatore in calo): il credito costa di più.

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