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Per la "silver economy" ruolo centrale nella crisi

Secondo una ricerca Format Research per 50&Più-Confcommercio il 50,8% dei pensionati ha supportato economicamente la propria famiglia. Solo il 3,7% dei ha subito una riduzione della pensione.

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13 gennaio 2021

Per più del 73% degli italiani la famiglia è il punto focale per la ripresa sociale ed economica del Paese. E la “silver economy” è stata centrale nella crisi: il 50,8% dei pensionati ha infatti supportato economicamente la propria famiglia. I dati emergono dall'indagine realizzata dall'associazione 50&Più - aderente a Confcommercio con oltre 330mila iscritti su tutto il territorio nazionale - in collaborazione con l'istituto di ricerche di mercato Format Research, dal titolo "L'emergenza Covid-19, primi sintomi di impatto sociale e prospettive nel nuovo periodo".  Un sondaggio che ha coinvolto 1.740 persone e da cui sono emerse aspettative diverse rispetto al prossimo futuro. Il 16,7% degli intervistati, ad esempio, si dichiara fiducioso di un ritorno alla normalità di sempre al termine della pandemia rispetto al 60,4% del totale che pensa si scoprirà una nuova normalità. Ma c'è anche chi (22,9%) dichiara di non vedere prospettive per il futuro. 

Nel dettaglio, i quesiti che hanno indagato le preoccupazioni e le risorse che gli italiani vorrebbero investire in futuro hanno dimostrato come la famiglia rientri tra i primi pensieri degli intervistati. Ad esempio, il 73,7% ha dichiarato di essere maggiormente preoccupato per il benessere della propria famiglia nell'arco dei prossimi tre anni, facendo seguire il lavoro, la salute e le relazioni sociali. Inoltre, il 71% degli italiani si dice disposto a impiegare tempo e risorse alla cura della famiglia e nel 51,8% dei casi ritiene che il nucleo familiare sia il primo valore su cui investire per assicurare la coesione sociale tra i cittadini.

Nei confronti del futuro politico del Paese, il 70,6% degli intervistati pensa che nei prossimi tre anni la voce degli italiani non sarà ascoltata dai politici. Un trend che si ripresenta anche in riferimento alla percezione della situazione economica. Il 70,2% degli intervistati, infatti, crede che l'Italia, nei prossimi tre anni, diventerà un Paese fortemente impoverito e con scarse prospettive di crescita per il futuro. Una tendenza che vede schierarsi dalla parte opposta un più esiguo 29,8% secondo cui la Penisola avrà ottime prospettive per coloro che intenderanno investire e innovare. I lavoratori e i pensionati che hanno preso parte all'indagine hanno poi risposto a una domanda sulla loro condizione economico-finanziaria nell'anno del Covid: il 36,5% dei lavoratori ha dichiarato di non aver subito alcuna riduzione della propria attività lavorativa, mentre il 2,8% ha perso il lavoro e il 30,7% si è visto ridurre l'orario lavorativo e il reddito percepito. Situazione più felice, invece, per i pensionati che solo nel 3,7% dei casi hanno subito una riduzione della pensione.

"La silver economy ha un effetto importante sull'economia italiana e in periodi di profonda crisi, come quello che stiamo vivendo, costituisce anche un importante supporto per molte famiglie. Sono i nonni e gli over 60, infatti, che sempre più spesso compensano le difficoltà economiche dei singoli nuclei, aiutando figli e nipoti", commenta Gabriele Sampaolo, segretario Generale dell'Associazione50&Più.

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