L'Istat conferma, i servizi sostengono la crescita dell'Azienda Italia

L'Istat conferma, i servizi sostengono la crescita dell'Azienda Italia

Dati definitivi per il terzo trimestre 2022:  aumento del Pil dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre su base annua c’è un progresso del 2,6%. Confcommercio: “Italia tra i Paesi più dinamici in Europa”.

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30 novembre 2022

I dati Istat, confermando la stima preliminare diffusa il 31 ottobre, indicano che nel terzo trimestre del 2022 il prodotto interno lordo (Pil) è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% nei confronti del terzo trimestre del 2021 (link ai dati completi in pdf). La variazione acquisita per il 2022 è pari a +3,9%. Le importazioni e le esportazioni sono aumentate, rispettivamente, del 4,2% e dello 0,1%.

I trimestre 2010 – III trimestre 2022, dati concatenati, destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario (anno di riferimento 2015), valori in miliardi di euro

 

 

Confcommercio: “Italia tra i Paesi più dinamici in Europa”

"Un'ulteriore, positiva, sorpresa sulla vitalità e sulla capacità di reazione della nostra economia. La crescita dello 0,5% congiunturale, che ci pone tra i Paesi più dinamici in Europa è, infatti, un dato in controtendenza rispetto alle valutazioni dei principali previsori che si attendevano una moderata riduzione (-0,4% secondo il network Focus Economics)": questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio, per il quale "alla base di questa evoluzione favorevole c’è il progressivo recupero registrato dai servizi, soprattutto quelli legati al turismo e al tempo libero, che hanno beneficiato anche del contributo della domanda degli stranieri. Il dato di oggi, inoltre, rende concreta la possibilità di crescita nell’intero 2022 prossima o superiore al 3,5%. Tuttavia, ciò non attenua le preoccupazioni sull’andamento dell’economia nei prossimi mesi".

"Se al momento le maggiori difficoltà, dal lato della domanda, si rilevano per quei prodotti che rappresentano una quota importante di spesa per le famiglie a reddito più basso – conclude Confcommercio - è certo che i contraccolpi dovuti all’erosione del reddito disponibile e della ricchezza derivanti dalle dinamiche inflazionistiche si faranno sentire, a breve, anche sui servizi, nonostante la voglia di recuperare i livelli di consumo precedenti la pandemia".

 

La Ue taglia le stime di crescita per il 2023 e 2024

La Commissione Europea ha “tagliato” le stime di crescita dell'Italia per il 2023 nelle sue previsioni economiche: il Pil è ora visto in aumento dello 0,3% nel 2023 (era +0,9% nella stima precedente) e dell'1,1% nel 2024. Meglio del previsto, invece, il 2022 con un Pil in aumento del 3,8% rispetto alla vecchia previsione che lo dava a +2,9%. L'inflazione viene stimata all'8,7% per il 2022, al 6,6% per il 2023 e al 2,3% per il 2024.

 

Ocse: frena il Pil dell'Italia, +0,2% nel 2023

L'Ocse ha ritoccato al rialzo le previsioni di crescita economica dell'Italia nel 2022, al +3,7%, ma ha ulteriormente abbassato la stima sul 2023 al +0,2%, mentre per il 2024 pronostica una lieve ripresa dell'1%. I dati sono contenuti nell'Economic Outlook pubblicato il 22 novembre scorso. Nell'aggiornamento dello scorso 26 settembre l'Ocse prevedeva un +3,4% quest'anno e un +0,4% nel 2023, anche in quel caso con un rialzo della stima 2022 e un taglio di quella relativa al prossimo anno.

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