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Se una start-up estone batte Uber in Africa

L'impresa si chiama Taxify, e pare abbia 2,4 milioni di utenti attivi in sei Paesi africani: Uganda, Sudafrica, Nigeria, Tanzania, Kenya, Ghana, contro gli 1,3 vantati da Uber, che opera pure in Egitto e Marocco.

Nella nostra esplorazione dei mercati tradizionali e di quelli innovativi, dell'incrocio tra imprese come classicamente le immaginiamo e start up della nuova economia, il Wall Street Journal propone un lungo approfondimento su un caso obiettivamente curioso e perfino inimmaginabile. Anche in Africa è in grande crescita il fenomeno del trasporto professionale privato, reso ancora più necessario dalla scarsità dei servizi di trasporto pubblico e dalle percentuali inferiori a quelle occidentali di persone proprietarie di un'auto. Così, in quest'immenso nuovo mercato, la sorpresa è che un gigante come Uber è stato sopravanzato da una semisconosciuta start up estone lanciata nel 2013 dall'allora 19enne Marcus Villig. L'impresa si chiama Taxify, e pare abbia 2,4 milioni di utenti attivi in sei Paesi africani: Uganda, Sudafrica, Nigeria, Tanzania, Kenya, Ghana, contro gli 1,3 vantati da Uber, che opera pure in Egitto e Marocco. Per "utenti attivi" si intendono coloro che abbiano richiesto una corsa nell'ultimo mese. Taxify prevede anche moto, oltre che auto, fornendo un casco anche al passeggero, per attraversare il traffico in modo ancora più veloce.

 
10 settembre 2018