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In Italia si discute del "dl dignità", in Usa disoccupazione al 4% e numero di americani che chiedono sussidi di disoccupazione ai livelli più bassi da 50 anni

La riforma fiscale recentemente approvata negli Stati Uniti e gli altri indicatori economici certificano livelli di crescita sconosciuti da molto tempo, con effetti impressionanti sul piano occupazionale.

Mentre in Italia si discute del "decreto dignità" e sia gli  osservatori nazionali sia le istituzioni sovranazionali tendono a rivedere al ribasso le previsioni di crescita, la riforma fiscale recentemente approvata negli Stati Uniti e gli altri indicatori economici certificano livelli di crescita sconosciuti da molto tempo, con effetti impressionanti sul piano occupazionale. A giugno negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione è stato appena del 4%. Il numero di cittadini americani che, nell'ultima settimana oggetto di rilevazioni (quella terminata il 14 luglio), ha chiesto di ottenere benefici per la disoccupazione o un altro sussidio, è sceso al livello più basso da circa 50 anni. Peraltro, la disponibilità di posti di lavoro e le opportunità di stipendi più elevati, stanno creando nuovi elementi di positiva mobilità, inducendo alcuni lavoratori a lasciare la loro attuale attività per opportunità ritenute migliori, liberando così posti per chi entra nel mercato del lavoro o per chi era su livelli occupazionali inferiori.

 
 
 
 
 
 
11 luglio 2018