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Verso uno scontro per la guida della Banca Mondiale?

Fari accesi del Times di Londra sulle grandi manovre che si annunciano per la futura guida della Banca Mondiale, dopo le dimissioni a sorpresa dell'attuale presidente, il sudcoreano Jim Yong Kim, che lascia l'incarico per occuparsi di un fondo di investimenti privato. Kim aveva portato avanti un'agenda ambiziosa per attrarre denaro privato, al di là delle donazioni e dei finanziamenti dei governi. Un'antica prassi prevedeva un'alternanza di un europeo e di un americano alla guida della World Bank, o comunque di candidati espressi (al di là della loro provenienza geografica) da quei continenti. Ora si attende di capire cosa accadrà stavolta, e se paesi "terzi" avranno la forza di mettere in discussione gli equilibri tradizionali. Un fattore nuovo, ragiona il Times, è la presidenza Trump, realisticamente poco incline ad accettare candidati ostili o sgraditi. 

10 gennaio 2019