Un italiano su cinque in vacanza per il “ponte” di Ognissanti

Un italiano su cinque in vacanza per il “ponte” di Ognissanti

Secondo Federalberghi, il giro di affari sarà di circa 3 miliardi e mezzo, quasi il 10% in più rispetto allo scorso anno. Bocca: “sorprendente la voglia di vivere l’Italia, ma i rincari pesano come macigni”.

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31 ottobre 2022

Saranno circa 11 milioni e 800mila gli italiani che partiranno in vacanza per il ponte del primo novembre, generando un giro di affari di 3,45 miliardi (+9,2% rispetto al 2021). È la stima di Federalberghi in base a un’indagine effettuata con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions.

IN ITALIA O ALL’ESTERO? – Il 95,9 (contro il 90,5% dello scorso anno) resterà in Italia. Tra questi, Il 71,5% rimarrà nella regione di residenza.

VACANZE ITALIANE – Chi resterà in Italia sceglierà in primis le località d’arte (25%), seguite dalla montagna (21,7%) e dal mare (20,9%).

VACANZE ALL’ESTERO – Chi andrà all’estero sceglierà soprattutto le grandi capitali europee (68,2%). A seguire, le località di mare (13,7%), le grandi capitali extra europee (13,6%) e la montagna (4,5%).

LA MOTIVAZIONE – La maggioranza degli intervistati (59,5%) andrà in vacanza cercando il relax, mentre il 31,2% (contro il 21,4% dello scorso anno), probabilmente anche come conseguenza degli aumenti del prezzo dei carburanti, dell’energia e dei beni di prima necessità, utilizzerà questo ponte per raggiungere i propri familiari.

DOVE ALLOGGIARE – La casa di parenti e amici sarà la scelta privilegiata per il 28,6% dei vacanzieri, a ruota l’albergo, residence e villaggi (25,8%), i bed & breakfast (15,4%) e la casa di proprietà (15,2%).

LA DURATA DEL SOGGIORNO – La durata media sarà di 3,4 notti trascorse fuori casa.

LA SPESA MEDIA – La spesa media, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 389 euro a persona. Come di consueto, la spesa media per i viaggi in Italia (368 euro) sarà di gran lunga inferiore a quella per i viaggi all’estero (694 euro).

I CAPITOLI DI SPESA – Il 32,7% del budget di chi andrà in vacanza sarà destinato ai pasti, il 22,8% alle spese di viaggio, il 22,3% al pernottamento e il 10,1% allo shopping.

I MOTIVI DI NON VACANZA – Nel 62,4% dei casi si rinuncia alla vacanza per mancanza di soldi. Il 21,2% lo fa per motivi familiari e il 13% per motivi di salute.

 

Bocca: "“sorprendente la voglia di vivere l’Italia, ma i rincari pesano come macigni”

“È sorprendente la voglia di vivere il Belpaese che gli italiani manifestano. Questa è una tendenza in crescita,  e abbiamo potuto rilevarla sul nascere nel passaggio del post pandemia. Abituati a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, per noi lo scenario che si presenta è tutto sommato positivo – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Boccama i fortissimi rincari dell’energia pesano come macigni sui cittadini e sulle imprese: non possiamo esultare di fronte a quel 62,4 per cento di italiani che ha deciso di non partire per motivi economici. Questa situazione non potrà gravare troppo a lungo sulla popolazione. Auspichiamo per questo che l’agenda del nuovo governo evidenzi questa drammatica emergenza in cima alle priorità”.

Fiavet: "bene Ognissanti, ma salgono i prezzi delle vacanze"

Anche per i tour operator e le agenzie di viaggio i dati per il ponte di Ognissanti sono "piuttosto buoni e ricalcano le aspettative", soprattutto nelle città d'arte e per brevi soggiorni all'estero. Lo ha detto la presidente di Fiavet, Ivana Jelenic, al termine della convention della Federazione a Tenerife, sottolineando poi la crescente preoccupazione tra gli operatori del settore per l'aumento dei prezzi delle vacanze. A risentirne maggiormente sono i viaggi a lungo raggio per l'incidenza del trasporto aereo. Le destinazioni invece con medio raggio, come ad esempio le capitali europee, hanno ancora dei costi accessibili, mentre rimane abbastanza cara Londra, anche per il rapporto euro-sterlina. 

"Un viaggio registra registra un rialzo compreso tra il 20 e il 40% - ha spiegato Jelenic - tutte le voci segnano un rialzo, ad eccezione del trasporto ferroviario. Un trend già iniziato sul finire dell'estate" e con i recenti aumenti dell'inflazione. Nonostante tutto, sono molte le prenotazioni in vista del Natale, anche se siamo ancora lontani dai livelli pre Covid. "Sicuramente dopo la pandemia c'è tanta voglia di tornare a viaggiare e scoprire anche mete alternative. È chiaro che stanno cambiando e cambieranno molte cose: i costi si stanno alzando e viaggiare sarà certamente più costoso nel prossimo futuro. Stiamo uscendo dalla pandemia ma anche le situazioni geopolitiche avranno il loro peso nei  mesi a venire", ha concluso Jelenic.

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