Catalfo: "per gli autonomi ammortizzatori e stop ai contributi"

Catalfo: "per gli autonomi ammortizzatori e stop ai contributi"

Prima riunione del Tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo guidato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Confcommercio Professioni: “ora sostegni al reddito ed equo compenso”.

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17 dicembre 2020

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha insediato il Tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo previsto dalla legge 81/2017, a cui hanno partecipato i sindacati e le principali organizzazioni di rappresentanza. Il confronto, spiega una nota del Ministero, ha l'obiettivo di analizzare in maniera specifica le esigenze dei lavoratori autonomi, le cui difficoltà sono state evidenziate dall'emergenza Covid-19, per individuare gli strumenti più adatti ad assicurare anche a loro le necessarie tutele.

"Da parte del Ministero del Lavoro e del Governo – ha detto la Catalfo al termine del tavolo - vi è la massima attenzione ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti. Nella legge di Bilancio ci saranno interventi in loro favore: oltre a un ammortizzatore sociale che va nella direzione indicata dalla commissione di esperti da me nominata per arrivare a una riforma del sistema, stanzieremo un miliardo di euro che nel 2021 esonererà in tutto o in parte dal pagamento dei contributi previdenziali i lavoratori autonomi e i professionisti, ordinisti e non, più colpiti dalla pandemia".

Il confronto proseguirà con dei tavoli tematici, da quello sull'equo compenso a quello sulla formazione fino a quello per interventi in favore di donne e giovani.

 

Confcommercio Professioni: “ora sostegni al reddito ed equo compenso”

“Confcommercio Professioni ha ribadito la necessità di ulteriori ed immediati interventi di sostegno al reddito in questo periodo di emergenza caratterizzato da forti cali di fatturato e mancanza di liquidità per i professionisti. Inoltre, c’è l’urgenza di una riforma strutturale degli ammortizzatori sociali che tuteli per i prossimi anni i professionisti iscritti alla gestione separata Inps dalla riduzione o dalla sospensione dell’attività lavorativa, come peraltro previsto nel disegno di legge presentato in Parlamento dal Cnel e negli emendamenti alla Legge di Bilancio ora in discussione alla Camera”.

Così la presidente Anna Rita Fioroni, per la quale è necessaria “anche una definizione chiara di equo compenso, soprattutto nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, attraverso l’individuazione di parametri di riferimento anche per le professioni non organizzate in ordini e collegi”. Confcommercio Professioni pone “grande attenzione ai temi che riguardano le politiche attive, la formazione e, in generale, un nuovo welfare per il lavoro autonomo professionale”. “A questo tavolo di confronto - conclude la presidente di Confcommercio Professioni – avviato e voluto dal ministro Catalfo, che ringraziamo, contribuiremo con idee e proposte per la crescita delle professioni e del Paese”.

 

PROFESSIONI NON ORDINISTICHE, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

 

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