Prevenzione antimafia, firmato un protocollo con la Prefettura
Prevenzione antimafia, firmato un protocollo con la Prefettura
A Palermo è stato stato siglato un accordo per la prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico alberghiero e della ristorazione. Di Dio: "un passaggio di grande rilievo".
In prefettura a Palermo, il 18 dicembre scorso, Confcommercio Imprese per l'Italia, Federalberghi e Federazione italiana pubblici esercizi, Confesercenti, Assohotel e Federazione italiana esercenti pubblici e turistici hanno aderito al "Protocollo d'intesa per la prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione".
L'accordo, già stipulato lo scorso ottobre tra la Prefettura e il Comune di Palermo, nell'ambito delle indicazioni impartite dal Ministero dell'Interno è volto a definire un modello stabile di collaborazione "per rafforzare l'azione amministrativa di prevenzione e contrasto di eventuali fenomeni di riciclaggio, usura, estorsione e, più in generale, dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione". Il protocollo prevede, inoltre, la formazione di un apposito Osservatorio per raccogliere dati, monitorare tendenze e fornire indicazioni strategiche per la comprensione e la gestione dei fenomeni rilevati.
"È un passaggio di grande rilievo per la tutela dell'economia sana e delle imprese che operano nel rispetto delle regole. Già da tempo, soprattutto dopo la pandemia che ha reso molte aziende più vulnerabili, le organizzazioni criminali stanno cercando di infiltrarsi nel tessuto imprenditoriale per operazioni di riciclaggio o di controllo economico del territorio: questo protocollo permetterà di rafforzare l'azione amministrativa di prevenzione e contrasto di eventuali fenomeni di riciclaggio, usura, estorsione e, più in generale, dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione", ha detto Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo.
"Come Federalberghi Palermo abbiamo lavorato in modo continuo e responsabile all'interno del tavolo della Sicurezza, portando dati, segnalazioni e la voce reale delle imprese che ogni giorno vivono il territorio. L'estate appena trascorsa ha evidenziato criticità sul fronte della sicurezza urbana: l'aumento delle presenze turistiche, con picchi mai registrati prima, non è stato inizialmente accompagnato da un adeguato presidio del territorio, generando preoccupazione tra operatori e visitatori, soprattutto nelle aree a maggiore densità turistica. Questo protocollo va esattamente nella direzione che chiedevamo: prevenzione, legalità e sicurezza come condizioni indispensabili per tutelare le imprese sane, garantire una concorrenza leale e offrire ai turisti un'esperienza di qualità", ha aggiunto Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo.
"Denunciare - ha concluso il presidente di Fipe Palermo, Antonio Cottone - è un atto di coraggio e di responsabilità, indispensabile per spezzare il circuito dell'illegalità e restituire libertà alle imprese".




























