Tecnologia e sostenibilità: il motore del nuovo sviluppo aziendale

Tecnologia e sostenibilità: il motore del nuovo sviluppo aziendale

Innovation Talk di RCS Academy dedicato alle nuove opportunità che emergono dall’integrazione tra innovazione e responsabilità ambientale. Edi Confcommercio a fianco delle micro e piccole imprese verso la digitalizzazione.

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2 dicembre 2025

Tecnologia e sostenibilità rappresentano oggi un binomio strategico per lo sviluppo delle imprese. Sempre più aziende, infatti, stanno comprendendo come questi due elementi possano integrarsi e generare nuove opportunità di business, favorendo crescita, competitività e responsabilità verso l’ambiente e la società. La nuova edizione dell’incontro promosso da RCS Academy, "Guidare il cambiamento delle imprese nell'era digitale", con il coordinamento scientifico di Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere della Sera, ha offerto un approfondimento sui principali trend dell’innovazione tecnologica e sul contributo che queste trasformazioni porteranno nel raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2030 in tema di sostenibilità e digitalizzazione.

 

Il contributo di Confcommercio

Per Confcommercio hanno partecipato Luciano Gaiotti, Direttore Centrale Servizi per il Sistema Confcommercio e Paola Generali, Presidente Edi Confcommercio, in un panel dedicato all'Innovazione digitale del terziario.  

"EDI è il digital innovation hub di Confcommercio per supportare le aziende del nostro sistema nell’ambito della digitalizzazione", ha spiegato Generali, sottolineando come il tessuto imprenditoriale sia composto soprattutto da realtà molto piccole. "Noi rappresentiamo micro imprese, fino a 5 dipendenti, e piccole imprese, fino a 15 dipendenti, che sono molto differenti tra loro e che richiedono approcci diversi. Il processo di digitalizzazione è complicato".

La presidente ha poi insistito sull’importanza dell’ascolto: "Dobbiamo ascoltare le loro esigenze, ascoltare davvero, e applicare una strategia differente per ognuno, a medio e lungo termine", ha affermato. "E a un certo punto dobbiamo fargli vedere i risultati. È fondamentale creare un rapporto personale e fargli capire il valore del digitale".

A seguire, è intervenuto Luciano Gaiotti che ha ampliato la riflessione sulla necessità di sostenere l’evoluzione tecnologica delle piccole realtà. "Quando parliamo di micro e piccole imprese, che rappresentano la pancia del Paese, dobbiamo ricordare che sono più indietro e non possono essere lasciate indietro se vogliamo fare un salto di competitività", ha detto Gaiotti. "Queste imprese - ha aggiunto - hanno bisogno di punti di riferimento capaci di tradurre in modo semplice le esigenze e le opportunità della trasformazione digitale: «Servono soggetti che parlino di trasformazione digitale e che parlino davvero con queste imprese. Per questo è nato il Piano sulla Transizione 5.0 del Mimit". Secondo Gaiotti, "quando una piccola impresa decide di intraprendere un percorso di innovazione, capisce che si tratta di un cammino e riconosce l’importanza di avere accanto figure competenti per aumentare la digital attitude".

 

a cura

di Ugo Da Milano

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