Reggio Emilia: "oltre alla crisi ci sono i costi della criminalità" - Asset Display Page

Reggio Emilia: "oltre alla crisi ci sono i costi della criminalità"

Per la presidente della Confcommercio provinciale, Donatella Prampolini Manzini, "ormai i negozi vengono presi d'assalto come bancomat dalla criminalità, facciamo davvero fatica a difenderci".

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27 gennaio 2015

L'ennesimo furto con "spaccata" nel territorio reggiano si è registrato nella notte di lunedì 26 dicembre. "Ormai –spiega Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio–Imprese per l'Italia della provincia di Reggio Emilia- i negozi vengono presi d'assalto come bancomat dalla criminalità. Sicurezza e legalità sono condizioni essenziali per un'economia sana e un mercato che funziona. Purtroppo oggi il nostro sistema di imprese, oltre ai problemi strutturali legati al protrarsi di una crisi che sembra non finire mai, deve anche sopportare i costi economici e sociali dei fenomeni criminali che costano alle imprese del commercio, agli alberghi e ai pubblici esercizi oltre 26 miliardi di fatturato l'anno: il 12,4% del valore aggiunto, pari a una perdita di reddito delle imprese prima delle imposte dell'8,2%, con oltre 260mila posti di lavoro regolari a rischio". "Certamente occorre maggiore attenzione al fenomeno – conclude Donatella Prampolini Manzini-  e facciamo davvero fatica a difenderci: quantomeno cerchiamo di utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione come deterrenti, a cominciare dalla video sorveglianza".

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