Renzi pronto alla riforma dei contratti

Renzi pronto alla riforma dei contratti

Da Repubblica: "Se la palla passerà all'esecutivo si profila una vera svolta: l'introduzione del salario minimo legale che finirà per sostituirsi al contratto nazionale e il baricentro contrattuale spostato tutto sul livello aziendale e territoriale per facilitare l'incremento della produttività".

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6 ottobre 2015

Dopo la legge di Stabilità saranno scritte le nuove regole della contrattazione. A farlo sarà quasi certamente il governo…

Non era mai successo prima. Il modello contrattuale è sempre stato concordato tra le parti sociali sulla base dei rapporti di forza, delle reciproche convenienze ma anche degli obiettivi condivisi. Oggi, in epoca di deflazione, appare impossibile un punto di contatto. E se — come sembra — la palla passerà all'esecutivo si profila una vera svolta: l'introduzione del salario minimo legale (l'Italia è uno dei pochi paesi europei a non averlo, da quest'anno c'è anche in Germania) che finirà per sostituirsi al contratto nazionale  (spina dorsale del nostro modello ) e il baricentro contrattuale spostato tutto sul livello aziendale e territoriale per facilitare l'incremento della produttività (la bassa produttività è la malattia che ci portiamo ormai dietro da decenni ). È questo che ha in mente il governo.  mPer oggi a Milano il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, ha convocato i rappresentanti delle categorie per prendere atto del fallimento sul nascere del confronto con Cgil, Cisl e Uil. Non annuncerà il blocco delle trattative aperte (alimentaristi e chimici) o di quelle in fase di decollo ( metalmeccanici ) ma dirà che ciascuno potrà muoversi come riterrà più opportuno. Poi renderà pubblica dettagliatamente la linea della Confindustria sulla quale Cgil e Uil ( non la Cisl di Annamaria Furlan ) hanno proposto di trattare solo dopo i rinnovi dei contratti nell'industria (da qui a fine anno ne scadranno una trentina). ..

Il governo aveva dato tempo alle parti sociali. Si era parlato di tre mesi per riscrivere le regole del gioco sociale, per quanto formalmente non fosse stata fissata una data limite. Aveva sospeso l'attuazione del decreto del Jobs act relativo all'introduzione sperimentale del salario minimo per legge in attesa del negoziato sociale. Ma il negoziato non è mai partito. Abortito prima di iniziare per una pregiudiziale posta dalla Cgil e dalla Uil: prima si rinnovano i contratti poi si apre il confronto sul modello….

Di fatto il contratto nazionale diverrebbe alternativo a quello aziendale dove oltreché il salario andrebbe rafforzata la contrattazione per il welfare e la sanità integrativa….

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