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Dl crescita, "Servono ulteriori misure"

Audizione alla Camera per Rete Imprese Italia: "Necessario intervenire con obiettivi precisi di semplificazione o esonero anche totale dagli adempimenti nell'ambito di una nuova strategia di controllo che punti ad utilizzare al meglio la tecnologia".

Rete Imprese Italia sollecita, l'introduzione in sede di conversione del dl crescita di ulteriori misure in grado di incidere positivamente sulla crescita. In particolare, è "necessario intervenire con obiettivi precisi di semplificazione o esonero anche totale dagli adempimenti nell'ambito di una nuova strategia di controllo che punti ad utilizzare al meglio la tecnologia". E' quanto indica R.E TE. Imprese nell'audizione alla Camera sul dl crescita. L'associazione rileva che alcune misure vanno nella giusta direzione, "altre risultano molto deboli, altre ancora, contraddittorie o, addirittura controproducenti, per creare un ambiente adeguato alle esigenze dell'impresa diffusa di territorio, come nel caso del credito o del sostegno e accompagnamento all'innovazione o del bonus per l'efficientamento energetico". Nel complesso il provvedimento "non coglie l'esigenza delle imprese di veder articolato un piano organico e strategico di
riforme e misure che possano restituire una visione di insieme della politica economica che possa costituire il presupposto per il recupero di fiducia prospettica che serve a creare condizioni durature, o almeno di medio periodo, di sviluppo e crescita". Giudizio positivo sulle misure fiscali del decreto, tuttavia va però considerato che la strada in materia è stata tracciata dall'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica.Per Rete Imprese non ci sono più ragioni per tenere in piedi split payment e reverse charge, e si chiede la riduzione dall'8 al 4% della ritenuta sui bonifici relativi a spese che conferiscono detrazioni fiscali, l'applicazione alle imprese personali in contabilità semplificata della revisione della mini-Ires, la modifica delle modalità di determinazione del reddito per i soggetti forfetari secondo le regole previste per chi opera in contabilità semplificata, la proroga la gennaio 2020 dell'obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi per i soggetti con volume d'affari superiore a 400mila euro. Critico il giudizio sulla norma che trasforma in sconto gli incentivi per l'efficienza energetica che, come formulata, escluderebbe dal mercato le piccole imprese. Rete Imprese Italia sollecita modifiche alle misure di agevolazione per l'economia circolare, l'innovazione e la trasformazione digitale affinché siano effettivamente fruibili dalle micro e piccole imprese di tutti i settori. In proposito, chiede anche un adeguato rifinanziamento dei voucher per la realizzazione di interventi di digitalizzazione delle micro e piccole imprese al fine di soddisfare il fabbisogno emerso nella prima fase di attuazione dell'incentivo.