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Dl Semplificazioni, "un passo contro la burocrazia"

Per Rete Imprese Italia, in audizione alle commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori Pubblici del Senato, il provvedimento "rappresenta un primo importante passo per cominciare ad abbattere la burocrazia italiana, che è il nemico numero uno delle imprese". Necessario "abolire lo split payment e abrogare il reverse charge".

Il decreto legge Semplificazioni "rappresenta un primo importante passo per cominciare ad abbattere la burocrazia italiana, che è il nemico numero uno delle imprese. E' tuttavia necessario procedere con attenzione". Così si legge nella memoria presentata da Rete Imprese Italia in commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori Pubblici del Senato per un'audizione sul dl Semplificazioni. Da un lato, continua il documento, vanno eliminati "oneri costosi e inutili e in questo senso il provvedimento all'esame rappresenta una prima risposta che, ci auguriamo, possa essere ulteriormente migliorata e implementata nel corso dell'iter parlamentare". Dall'altro lato, vanno rese "finalmente  operative" norme già esistenti, "ad esempio quelle contenute nello Statuto delle Imprese in attuazione dello Small Business Act europeo". Il dl Semplificazioni "contiene alcune norme urgenti di semplificazione che si ritiene, tuttavia, possano essere  migliorate ed integrate", prosegue Rete Imprese. E' necessario poi abolire totalmente lo split payment e abrogare la disciplina del 'reverse charge' (inversione contabile) in edilizia che, per effetto dell'entrata in vigore dal 1 gennaio 2019 dell'obbligo generalizzato di fatturazione elettronica fra privati, "determina difficoltà applicative e l'insorgere di posizioni creditorie Iva in capo agli operatori".