Ricerca qualificata degli agenti di commercio, accordo di partnership fra Randstad e Fnaarc

Intesa fra il secondo player al mondo e in Italia per i servizi HR e la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Migliorare l'incontro fra domanda e offerta di lavoro con una ricerca qualificata degli agenti di commercio. Con questa finalità è stato stipulato un accordo di partnership tra Randstad – il secondo operatore mondiale e italiano nei servizi per le risorse umane – e Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio. Randstad è attiva nella ricerca, selezione, formazione e somministrazione dei lavoratori; Fnaarc è l'organizzazione di categoria degli agenti e rappresentanti di commercio più rappresentativa: fondata nel 1945, comprende 108 associazioni territoriali e 6 di settore merceologico. Con oltre 50mila agenti di commercio Enasarco iscritti in tutta Italia e regolarmente certificati, Fnaarc è firmataria degli AEC (Accordi Economici Collettivi), documenti che disciplinano il rapporto di agenzia. I termini dell'accordo di partnership prevedono che Randstad si impegni ad associare il marchio Fnaarc al proprio su tutti gli annunci pubblicati (su qualunque mezzo) che riguardino la ricerca di agenti e rappresentanti di commercio nell'intero territorio nazionale.  In particolare l'accordo prevede che gli annunci abbiano la caratteristica essenziale di prevedere l'impegno da parte delle aziende nell'applicare gli AEC (Accordi Economici Collettivi) nel contratto di agenzia che poi verrà proposto agli agenti di commercio. Ciò al fine di favorire sempre più l'incontro fra domanda ed offerta di lavoro qualificata: per le aziende e gli agenti e rappresentanti di commercio.  La partnership fra Randstad e Fnaarc prevede, inoltre, l'organizzazione di una serie di eventi che facilitino l'incontro tra aziende e agenti e soprattutto la conoscenza del mondo degli agenti e rappresentanti di commercio.  Spesso, infatti, la confusione regna sovrana con un danno (economico e d'immagine) per un settore che, invece, da sempre rappresenta un elemento di sviluppo per l'economia italiana.

26 ottobre 2018