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Ruote d'Italia: "Tornano i costi indicativi della sicurezza"

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2 dicembre 2020

Lo aveva annunciato più volte e, pochi giorni prima della loro pubblicazione, lo ha ribadito anche nel corso dell’assemblea di Conftrasporto, convocata per la rielezione degli organismi, la pubblicazione dei costi, che sono indicativi della sicurezza, sono stati pubblicati. A differenza di altri Suoi predecessori e nel rispetto di pareri e sentenze, oggi i valori, pur se indicativi, sono pubblicati dal Ministero.

 

 

A tale proposito mi corre l’obbligo evidenziare come le procedure del rinnovo cariche abbiano risentito di due aspetti ineludibili. La questione della tenuta dell’Assemblea da remoto e soprattutto l’assenza del dibattito che era, ed è necessario, ma che non potrà certo essere eluso nelle prossime giornate. Purtroppo siamo di fatto costretti a muoverci in una situazione di semi libertà, generata dalla pandemia che ormai è divenuta la “padrona” del nostro tempo. Questo crea difficoltà comportamentali a tutti.

 

Da qui a sostenere che le azioni della nostra realtà associativa siano state disattente. Rispetto alla categoria mi sembrerebbe un po’ ingeneroso nei confronti di tanti di noi (presidenti e segretari innanzitutto) che nel miglior modo possibile hanno cercato di portare avanti le scelte per la categoria.

 

Sicuramente dovremo pensare ad una sorta di riorganizzazione che assegni ad ogni comparto la possibilità di approfondire e poi confrontarsi insieme sui temi che, pur facendo parte del mondo del trasporto, devono trovare comuni posizioni.

 

Uno degli argomenti che era divenuto un elemento di particolare attenzione, non c’è dubbio, era quello dei costi indicativi della sicurezza. (invito tutti ad utilizzare tale dizione per motivi strettamente legali). Non è la mia intenzione entrare nel merito del lavoro tecnico effettuato dal Ministero dei trasporti. Lo faremo presto ma come è risaputo la materia è così delicata che si deve evitare qualsiasi iniziativa che consenta, come già si è verificato nel passato a chi contrastò lo spirito della norma, di poter individuare elementi da utilizzare, a supporto delle proprie tesi.

 

Non voglio entrare nel merito ma ricordare a qualcuno che il lavoro di supporto legale, come la presenza in sede comunitaria venne sostenuta esclusivamente da Conftrasporto (la cosa incredibile era assistere ad una presidente di federazione aderente muoversi in senso contrario). Ora bisogna agire con raziocinio e magari sfruttare le nuove opportunità per fornire alle imprese associate gli strumenti per una migliore difesa.

Mi permetto solo di riportare alla memoria della gente che la norma indicativa dei costi della sicurezza non è avulsa da altre normative che istituiscono principi legati alla legge. (responsabilità condivisa è uno per tutti).

 

L’occasione mi consente anche di ricordare, complimentandomi con il Presidente di Assarmatori Stefano Messina per tutti, della brillante riuscita del convegno organizzato sui temi del mare. Altrettanto è giusto rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente di Federlogistica Luigi Merlo, ed ai suoi collaboratori, per il brillante risultato associativo raggiunto nel settore di appartenenza.

 

Nonostante i momenti difficili che tutti stiamo vivendo Conftrasporto opera e si impegna per sostenere nel modo più determinato possibile le istanze del nostro mondo. Occorre non dimenticare che dopo la nomina del vice presidente confederale Fabrizio Palenzona il valore aggiunto di Conftrasporto, che lo ha indicato al presidente confederale, è notevolmente incrementato.

 

Allora riprendiamo e rilanciamo lo spirito che ci ha sempre contraddistinto, e sperando che questi momenti difficili possano essere superati in fretta, rimettiamoci in cammino.

 

Paolo Uggè

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