Saldi estivi, a luglio bilancio negativo

Saldi estivi, a luglio bilancio negativo

Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 202 euro, pari a 88 euro a persona, per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro. Federazione Moda Italia: “a luglio tengono solo le località turistiche e alcune città d’arte”.

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4 agosto 2022

Il primo luglio scorso è tornato l'appuntamento con i saldi estivi. Quest'anno le previsioni oscillano tra l'ottimismo legato al ritorno della piena libertà di circolazione oltre che del turismo nazionale ed internazionale e le preoccupazioni sulla situazione economica generale con la crisi dei prezzi energetici e il peso dell'inflazione. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 202 euro, pari a 88 euro pro capite, per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro.

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

STIMA DEI SALDI ESTIVI 2022

 

Valore Saldi Estivi (miliardi di euro)

3,1

Numero Famiglie che acquistano in Saldo (milioni)

15,4

Acquisto medio a famiglia nei Saldi Estivi (euro)

202

Acquisto medio a persona nei Saldi Estivi (euro)

88

 

Federazione Moda Italia: “tengono solo le località turistiche e alcune città d’arte”

Archiviato il mese di luglio, è tempo di un primo bilancio per l’andamento dei saldi estivi. E non è roseo, visto che Federazione Moda Italia-Confcommercio registra un -10% a livello nazionale rispetto allo scorso anno, con il 54% degli operatori che ha registrato un calo, il 33% che parla di stabilità e solo il 13% ha registrato un segno più.

“Dai dati si comprende come sia importante il connubio tra moda e turismo. I risultati migliori sono quelli che arrivano dallo shopping tourism, mentre sul mercato interno la perdita media è a doppia cifra. La crescita del caro energia e il calo della fiducia hanno, ad oggi, sicuramente inciso sulle scelte d’acquisto degli italiani”, commenta il presidente Giulio Felloni.

 

“Da questi dati si comprende quanto mai sia necessario ed urgente concretizzare quanto abbiamo chiesto, in perfetta sintonia con Confcommercio: la riduzione del cuneo fiscale e dei costi energetici. Sarebbe oltremodo determinante – conclude Felloni – l’intervento del governo sui temi avanzati al Tavolo della Moda sulla riduzione dell’Iva per abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessile casa ed articoli sportivi, uno degli elementi essenziali per il rilancio dei consumi prima che sia veramente troppo tardi”.

 

Il "manuale" dei saldi

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base sui saldi:

  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
  6. Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.

Confcommercio e Federazione Moda Italia segnalano, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

CALENDARIO SALDI ESTIVI 2022

REGIONI

PERIODO SALDI

ABRUZZO

02/07/2022 – 30/08/2022

BASILICATA

02/07/2022 – 02/09/2022

CALABRIA

02/07/2022 - 30/08/2022

CAMPANIA

02/07/2022 – 30/08/2022

EMILIA ROMAGNA

02/07/2022 – 30/08/2022

FRIULI VENEZIA GIULIA

02/07/2022 – 30/09/2022 (per 60gg anche non consecutivi)

LAZIO

02/07/2022 – 12/08/2022

LIGURIA

02/07/2022 – 16.08.2022

LOMBARDIA

02/07/2022 - 30/08/2022

MARCHE

02/07/2022 – 01/09/2022

MOLISE

02/07/2022 – 30/08/2022

PIEMONTE

02/07/2022 – 26/08/2022

PUGLIA

02/07/2022 – 15/09/2022

SARDEGNA

02/07/2022 – 30/082022

SICILIA

01/07/2022 – 15/09/2022

TOSCANA

02/07/2022 – 30/08/2022

UMBRIA

02/07/2022 – 30/08/2022

VALLE D’AOSTA

02/07/2022 – 30/09/2022

VENETO

02/07/2022 – 31/08/2022

TRENTO

Trento e Provincia: per 60 gg. I commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi.

ALTO ADIGE

15/07/2022 nella maggior parte dei comuni dei distretti di Bolzano, Merano e Burgraviato, Valle Isarco, Val Pusteria e Val Venosta e termineranno il 12 agosto. Inizieranno invece il 19 agosto i saldi nei comuni turistici di Tires, Castelrotto, Renon, Ortisei, S. Cristina, Selva Gardena, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, Stelvio, Maso Corto, Resia e San Valentino alla Muta e termineranno il 16 settembre 202

 

 

L'analisi di Giulio Felloni (presidente di FedermodaItalia)

 

 

 

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