Saldi invernali ai blocchi di partenza

500 euro a famiglia la spesa media nel 2008. Napoli la prima citta' a partire.110/07

Saldi invernali ai blocchi di partenza

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27 dicembre 2007
AREA COMUNICAZIONE E IMMAGINE

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UFFICIO STAMPA

 

110/07

Roma 27.12.07

 

500 euro a famiglia la spesa media nel 2008.

Napoli la prima città a partire

 

Saldi invernali ai blocchi di partenza

 

 

Tutto pronto per i saldi invernali 2008: è ancora Napoli la prima città ad aprire, il 2 gennaio, “la cacciaâ€� allo sconto, seguita a ruota â€" come si legge nel calendario con le date città per città sul sito www.confcommercio.it - da Roma, Milano e Palermo che daranno il via agli acquisti scontati il 5 gennaio; Catanzaro e Campobasso dovranno attendere invece il 15 del mese essendo le ultime città a partire.

 

Ogni famiglia spenderà poco più di 500 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2008 (quasi 2 miliardi di euro in più dell’anno scorso) con un’incidenza del 18% sul fatturato del settore.

 

 

SALDI INVERNALI 2008

Valore dei saldi invernali (miliardi di euro)

6,4

Incidenza % dei saldi invernali sul fatturato totale dell'anno

17,6

Numero delle famiglie italiane

23.907.410

Numero delle famiglie che acquistano prodotti a saldo

11.953.705

Acquisto medio di prodotti a saldo per famiglia (euro)

533

Numero medio componenti di una famiglia

2,5

Acquisto medio di prodotti a saldo per persona (euro)

213

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

“Per i saldi invernali 2008 le aspettative degli operatori del settore - dichiara Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia, l’Associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio - si prevedono moderatamente soddisfacenti, tenuto conto che potrà esserci un recupero di spesa per i prodotti di abbigliamento a fronte di un andamento delle vendite natalizie in generale scarse e concentrate, come in passato, su pezzi piccoli di basso prezzo, pelletteria compresa. Gli sconti potranno essere anche maggiori rispetto all’anno scorso partendo già da un 40%�.

 

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

 

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso.

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

 

 

Calendario saldi invernali 2008

 

ABRUZZO

5 gennaio â€" 18 febbraio

L’Aquila

BASILICATA

7 gennaio â€" 7 marzo

Potenza

CALABRIA

15 gennaio â€" 28 febbraio

Catanzaro

CAMPANIA

2 gennaio â€" 31 marzo

Napoli

EMILIA ROMAGNA

5 gennaio â€" 5 marzo

Bologna

FRIULI VENEZIA GIULIA

12 gennaio â€" 31 marzo

Trieste

LAZIO

5 gennaio â€" 15 febbraio

Roma

LIGURIA

6 gennaio â€" 19 febbraio

Genova

LOMBARDIA

5 gennaio â€" 5 marzo

Milano

MARCHE

5 gennaio â€" 1° marzo

Ancona

MOLISE

15 gennaio â€" 28 febbraio

Campobasso

PIEMONTE*

1 gennaio â€" 31 marzo

Torino (5 gennaio â€" 29 febbraio)

PUGLIA

5 gennaio â€" 28 febbraio

Bari

SARDEGNA

8 gennaio â€" 8 marzo

Cagliari

SICILIA

5 gennaio â€" 15 marzo

Palermo

TOSCANA

7 gennaio â€" 7 marzo

Firenze

UMBRIA

7 gennaio â€" 6 marzo

Perugia

VALLE D'AOSTA

10 gennaio â€" 31 marzo

Aosta

VENETO

5 gennaio â€" 28 febbraio

Venezia

BOLZANO (PROVINCIA)**

7 gennaio â€" 17 febbraio

Bolzano

TRENTO (PROVINCIA)***

7 gennaio â€" 29 febbraio

Trento

 

*    Nell’ambito del periodo fissato dalla Legge regionale 27/2004, i Comuni possono stabilire un periodo massimo di durata dei saldi di otto settimane.

 

**  Ad eccezione di: Tires, Castelrotto, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena del Distretto di Bolzano e di Sesto, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara del Distretto di Vla Pusteria (periodo  9 febbraio-22 marzo). Per quanto riguarda la Val Venosta: Stelvio, Solda,Trafori, Goma Goi, Maso Corto (periodo 15 marzo-19 aprile).

 

*** Il dato si riferisce a tutto il territorio provinciale ad esclusione del comprensorio C. 11 - Valle di Fassa (periodo 1 aprile â€" 30 aprile)

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