Al via i saldi invernali in Emilia Romagna, Toscana e Veneto

Al via i saldi invernali in Emilia Romagna, Toscana e Veneto

Per Federazione Moda Italia si tratta di “un’opportunità per consumatori e operatori. Servono però aiuti concreti al dettaglio moda”. Borghi: "sostegni alle perdite e credito d'imposta".

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30 gennaio 2021

Dopo la Liguria, dove i saldi sono iniziati il 29 gennaio, anche Emilia Romagna, Toscana e Veneto partono il 30 gennaio con le vendite di fine stagione, con l’auspicio che la "fascia gialla" possa far riprendere anche i consumi.

“Gli effetti della pandemia – sottolinea Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – hanno inciso profondamente non solo sul potere di acquisto delle famiglie, ma anche sullo stile di vita e di consumo, mettendo a durissima prova la tenuta del sistema del commercio di vicinato ed in particolare dell’intera filiera della moda. I saldi rappresentano, così, una grande opportunità di acquisto di prodotti di qualità a prezzi ribassati per i consumatori e un’importante iniezione di liquidità per gli operatori, che risulterà determinante per il futuro proseguimento dell’attività. È quindi fondamentale rinsaldare il patto che lega il negozio di prossimità con ogni singolo consumatore. Invitiamo, pertanto, i consumatori a scelte d’acquisto sempre più consapevoli e sostenibili e quindi sotto casa, a chilometro zero, nei negozi di fiducia. Ma questo potrebbe non bastare. È quanto mai urgente che il Governo accompagni veramente le imprese del dettaglio moda, che hanno subito forti restrizioni e stanno pagando più pesantemente di altri l’impatto negativo della pandemia, con sostegni congrui alle effettive perdite superando la previsione del parametro del terzo del fatturato ed un credito d’imposta sulle rimanenze di magazzino perché, altrimenti, i danni subiti non saranno più recuperabili, con conseguenze sulla filiera della moda ed il made in Italy”.

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