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Sangalli: "Scongiurare l'aumento dell'Iva con un percorso rigoroso e credibile"

Il presidente di Confcommercio ha chiuso la due giorni del forum: "È stato un appuntamento intenso, pieno di spunti di riflessione, rivolto al futuro dell'Europa, a partire da quella che si definirà nelle prossime elezioni".

Nella seconda e conclusiva giornata del Forum Confcommercio, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, ha accolto il vice presidente del Consiglio dei Ministri e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "È stato un appuntamento intenso, pieno di spunti di riflessione, rivolto al futuro dell'Europa, a partire da quella che si definirà nelle prossime elezioni. È un'Europa che deve declinare grandi temi economici, politici e sociali e nella quale il ruolo del nostro Paese deve essere giocato da protagonista". "Un ruolo da protagonista - ha osservato Sangalli -  in una partita che, intendiamoci, alla fine non è mai un derby dove ci si schiera pro o contro (tra l'altro derby è una parola che a quelli con la nostra fede calcistica questa settimana non piace moltissimo). La partita dell'Europa è una partita di futuro, dove lo spirito critico e la difesa sono sempre strumento della capacità di costruire gioco". Rivolgendosi poi al ministro Salvini, il presidente ha detto: "Tu sei un amante del lago come me, di questo in particolare. E uno dei Padri Fondatori dell'Unione Europea, Konrad Adenauer, veniva in villeggiatura proprio qui vicino, sul lago, a Griante. Ricordo una citazione sua, magari scritta sul lago: "Viviamo tutti lo stesso cielo, ma non abbiamo tutti lo stesso orizzonte", che significa poi che condividiamo le stesse condizioni oggettive, viviamo nello stesso mondo, ma la prospettiva con cui lo guardiamo non è uguale per tutti". "La nostra prospettiva - ha osservato Sangalli - è quella di un Paese fondatore che non rinuncia a chiedere all'Europa di confrontarsi con i temi cruciali del nostro tempo. Penso soltanto al grande tema dei flussi migratori, per il quale vale quello che noi ripetiamo per il sistema delle imprese: che non c'è vera integrazione senza legalità. Ma penso anche all'importanza delle politiche di riequilibrio territoriale che tanta importanza assumono per il nostro Paese". "Da parte nostra, abbiamo ritenuto necessario in questo Forum di avanzare in particolare tre proposte che ti richiamo velocemente. La prima riguarda l'esclusione degli investimenti pubblici cofinanziati dai fondi europei dal computo del deficit rilevante ai fini dei "patti" di finanza pubblica europea. La seconda proposta riguarda il mercato unico, ed è il completamento dell'Unione bancaria, che agevolerebbe la circolazione dei capitali ed attenuerebbe squilibri di credito e di investimenti. La terza proposta è infine la messa a terra del principio stesso mercato, stesse regole, con la proposizione di un'efficace web tax europea". "Quanto al nostro Paese - ha precisato Sangalli - la nostra richiesta di fondo ti è ben nota: a partire dall'ormai prossimo Def si delinei un percorso rigoroso e credibile che consenta di scongiurare l'aumento dell'Iva. Oltre 50 miliardi di euro di maggiore prelievo Iva renderebbero infatti il biennio 2020/2021 pesantissimo per famiglie e imprese". "Mi piace ricordare che nella ricerca del nostro Ufficio Studi che abbiamo presentato ieri in conferenza stampa sui 20 anni dell'euro si vede chiaramente che i "giovani" sono sotto il nostro stesso cielo, ma hanno un orizzonte particolare. Sono da un lato i primi che scontano la debolezza del tasso di occupazione nel nostro Paese, ma sono anche quelli che, dall'altro lato, considerano l'Europa come la dimensione "naturale" della loro cittadinanza. Se quindi l'euro compie 20 anni, i ragazzi "dell'euro", i ragazzi nati a cavallo del nuovo millennio, valgono più delle divisioni, delle debolezze, di quello che dell'Europa non funziona. Questi ragazzi sono il valore aggiunto dell'Europa ed è una nostra responsabilità rendere sempre più grande il loro orizzonte, sempre più forte il loro futuro".

 

23 marzo 2019