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Sangalli: "tenere i conti in ordine, no all'aumento dell'Iva"

Il presidente di Confcommercio si dice "preoccupato del rallentamento evidente dell'economia: nella prossima legge di bilancio bisogna tenere i conti in ordine e disinnescare le clausole di salvaguardia". "Tutto ciò che è nel perimetro della riduzione delle tasse va bene purché non si baratti con l'Iva".

"Quello che ci preoccupa è che a causa di un rallentamento evidente dell'economia, la Legge di Bilancio diventa un esercizio particolarmente delicato. Bisogna tenere i conti in ordine e disinnescare le clausole di salvaguardia. Occorre fare delle scelte". Lo ha detto a margine della conferenza stampa il presidente di Confcommercio,Carlo Sangalli: "per tornare a crescere la priorità assoluta è evitare l'aumento dell'Iva e un'ulteriore riduzione dei consumi". Rispetto alle diverse ipotesi fiscali allo studio del Governo, come la riduzione delle tasse al 15% per le imprese che investono e assumono, va nella direzione giusta, Sangalli ha specificato "tutto ciò che è nel perimetro della riduzione delle tasse va bene purché non si baratti con l'Iva". "Dall'analisi del nostro ufficio studi - ha continuato Sangalli -emerge chiaramente che la malattia cronica del nostro Paese è la bassa crescita. Negli ultimi 30 anni siamo sempre in fondo alle classifiche internazionali per variazione di Pil, reddito, consumi. Basti pensare che negli ultimi dieci anni ogni cittadino italiano ha perso circa 2.000 euro di reddito"Per quanto riguarda il tema "caldo" delle aperture domenicali degli esercizi commerciali, "non servono strappi ma ascolto e attenzione. In una parola, dialogo", ha detto Sangalli. "Bisogna trovare un punto di equilibrio tra le esigenze dei consumatori, la libertà delle imprese e la qualità di vita di chi lavora nel commercio. E' importante considerare il modello italiano basato sulla compresenza di piccole, medie e grandi superfici di vendita".

12 settembre 2018