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Sangalli: "Rimodulazione Iva? Meglio rimettere in moto la crescita"

Il presidente di Confcommercio: "Il governo ha detto che l'Iva non aumenterà e che i pagamenti elettronici saranno incentivati senza penalizzare l'uso del contante". Contro gli sprechi "serve una rigorosa applicazione dei fabbisogni e dei costi standard a tutte le funzioni pubbliche e a tutti i livelli di governo".

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato i risultati dell'analisi sulla spesa pubblica locale presentata dall'Uffcio Studi."L'analisi del nostro Ufficio Studi conferma la presenza di tanti sprechi nella spesa pubblica locale a fronte di qualità e quantità di servizi che, soprattutto in alcune aree del Mezzogiorno, sono ancora molto scadenti. Per recuperare una parte degli oltre 65 miliardi di euro di sprechi, serve una rigorosa applicazione dei fabbisogni e dei costi standard a tutte le funzioni pubbliche e a tutti i livelli di governo. Questo consentirebbe di raggiungere un duplice obiettivo: migliorare la qualità dei servizi pubblici e trovare le risorse necessarie per ridurre le tasse su famiglie e imprese". Parlando poi della questione Iva, Sangalli ha osservato: "Sto ai fondamentali e i fondamentali sono che il governo ha detto che l'Iva non aumenterà e che i pagamenti elettronici saranno incentivati senza penalizzare l'uso del contante". "Per il resto, dubito - ha aggiunto Sangalli - che la rimodulazione dell'Iva con finalità redistributive possa conseguire effetti significativi. Meglio rimettere in moto la crescita".

08 ottobre 2019