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Sangalli: "Per rilanciare il Sud utilizzare meglio i fondi europei"

"La nostra economia sconta anche i difetti strutturali che da anni rendono il nostro Paese meno competitivo: gli eccessi di tasse e burocrazia e i deficit di legalità e infrastrutture. Difetti che sono ancora più pesanti per il Mezzogiorno, in cui si allarga il divario con le altre aree del Paese, e che determinano ogni anno una perdita di 180 miliardi di Pil. E la Sicilia, in particolare, è tra le regioni che più hanno risentito della grande recessione con una perdita di oltre 36mila imprese dei servizi di mercato negli ultimi cinque anni. E la debole ripresa che si è registrata dal 2015 ha favorito solo un parziale recupero con una crescita del Pil nell'ultimo triennio dell'1,3% contro il 2,7% dell'Italia. Nel Sud bisogna utilizzare meglio i fondi strutturali europei spendendo bene le risorse, concentrandole sul turismo e migliorando l'accessibilità e le infrastrutture dei territori. Solo così si crea nuova occupazione e maggiore ricchezza." Commentando poi l'indagine Format, il presidente di Confcommercio ha sottolineato che "le imprese femminili sono una risorsa importante per il paese e sono sempre più competitive e innovative e con una grande sensibilità per l'ambiente (7 imprese su 10 risultano ecocompatibili). Ma soprattutto, le donne imprenditrici sanno valorizzare tradizioni, cultura e prodotti del territorio in cui operano. Chiedono però più attenzione e impegno da parte della politica e delle istituzioni".

26 ottobre 2018