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Sardegna unita contro contraffazione e abusivismo

Firmato a Cagliari, anche dalla Confcommercio regionale, il protocollo d'intesa in materia di contraffazione e vendita abusiva. Cicalò: "serve una repressione decisa e incisiva".

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5 ottobre 2015
"Il protocollo per la lotta alla contraffazione e all'abusivismo commerciale è il primo accordo in Italia ad essere sottoscritto da un'intera regione. Questa conferenza pone le basi per un modo nuovo di affrontare i problemi": sono le parole del prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta, che ha presieduto il Comitato regionale di pubblica sicurezza in cui è stato sottoscritto il protocollo d'intesa in materia di contraffazione e vendita abusiva. Il documento è stato sottoscritto da tutte le prefetture della Sardegna, dall'ufficio scolastico regionale, dall'Anci e da Unioncamere, dai Comuni di tutta la regione, dalle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, e da tutte le forze di polizia. I nove punti del protocollo prevedono un incremento dell'azione di contrasto e dei controlli, l' impegno delle associazioni di categoria per sensibilizzare gli iscritti e segnalare le irregolarità, l'informazione e la sensibilizzazione nei confronti dei cittadini anche con volantini e cartelloni con le sanzioni, l' educazione e la formazione dei giovani, la collaborazione degli enti no profit per sensibilizzare i migranti e infine la formazione e il supporto alle piccole e medie imprese e agli operatori della sicurezza.  "Grande apprezzamento" per la firma del protocolloè stato espresso dal presidente di
Confcommercio Sardegna, Agostino Cicalò, firmatario del documento anche in qualità di presidente di Unioncamere Sardegna. "La legalità e l'abusivismo sono oggi dei fattori che
penalizzano le nostre imprese. A fronte di una condizione abbastanza difficile dovuta alla crisi e al sistema impositivo - ha sostenuto - quello che serve è una seria lotta all'abusivismo e
alla contraffazione, perché mentre siamo sempre pronti a confrontarci sul mercato con i nostri concorrenti non abbiamo strumenti per contrastare chi non rispetta le regole. Rinnoviamo la disponibilità a divulgare le informazioni sulla lotta agli illeciti ma sollecitiamo un intervento deciso e incisivo nella repressione di questo tipo di irregolarità".

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