Si moltiplicano i casi di plagio all'estero, locali storici italiani sotto attacco

Fipe evidenzia che "il fenomeno dell'italian sounding sta dilagando in mezzo mondo e ormai non è più confinato ai soli prodotti alimentari: "è giunto il momento che il governo faccia sentire la sua voce e diventi un argine contro questo che è un vero e proprio furto di una proprietà intellettuale". Matteo Musacci eletto presidente dei Giovani imprenditori Fipe.

"Il fenomeno dell'italian sounding sta dilagando in mezzo mondo e ormai non è più confinato ai soli prodotti alimentari. Si stanno moltiplicando infatti i casi di plagio ai danni di locali ed esercizi storici italiani e in particolare fiorentini, con imprenditori stranieri che aprono nei loro paesi bar, ristoranti e pasticcerie uguali in tutto e per tutto, loghi compresi, a quelli presenti nelle nostre principali città. E' giunto il momento che il governo faccia sentire la sua voce e diventi un argine contro questo che è un vero e proprio furto di una proprietà intellettuale, oltre che di un'eccellenza nostrana. Non dimentichiamoci che la ristorazione è un settore che vale 85 miliardi di euro. Non possiamo permetterci che i brand italiani vengano utilizzati impropriamente all'estero". Così Aldo Cursano, vicepresidente Fipe e presidente della Federazione italiana dei pubblici esercizi in Toscana.  "Nelle ultime settimane - prosegue Cursano - abbiamo scoperto che in Corea hanno aperto un locale che si chiama ‘Pasticceria Giorgio', uguale in tutto e per tutto, tranne per la qualità dei prodotti, a uno storico esercizio fiorentino. Stessa cosa è accaduta con il ristorante ‘Il Santo bevitore', il cui marchio è stato copiato da Tokyo a New York per ben cinque volte. Un attacco in piena regola al mondo della ristorazione, che va fermato sul nascere. E per questo è necessario un lavoro di squadra. Come Fipe siamo pronti a dare una mano agli imprenditori italiani a scoprire altri casi di plagio ai loro danni e utilizzare al meglio il sistema delle Camere di Commercio come sedi degli arbitrati e mediazioni internazionali. Parallelamente, è indispensabile impiegare nel migliore dei modi l'Istituto per il commercio estero (Ice) al fine di salvaguardare il nostro patrimonio di locali. Dall'altro lato è essenziale che il governo intervenga a livello di diplomazia presso la comunità europea. Non possiamo farci rubare una delle ultime eccellenze che ci rimane". 

Matteo Mussacci eletto presidente dei giovani imprenditori Fipe

L'assemblea dei Giovani imprenditori di Fipe - Federazione italia-na dei pubblici esercizi - ha rinnovato i propri vertici, eleggendo il nuovo presidente e i membri del Consiglio direttivo. A guidare l'associazione per i prossimi 5 anni sarà Matteo Musacci, ristoratore ferrarese classe 1986, fino a questo momento presidente della Federazione italiana dei pubblici esercizi di Ferrara e dell'Emilia Romagna e componente della giunta di presidenza di Fipe a livello nazionale. Al momento del voto Musacci ha raccolto 30 preferenze da parte dei rappresentanti territoriali della Federazione, provenienti da tutta Italia. "Il mondo dei pubblici esercizi, in particolare quello della somministrazione, è un mondo fatto di giovani e che parla ai giovani - ha sottolineato il neo presidente -. la stragrande maggioranza dei ragazzi under 35 che decide di mettersi in proprio e aprire un'attività, sceglie di aprire un locale. Ma una cosa è certa: non ci si improvvisa imprenditori. Per questo è indispensabile favorire un ricambio generazionale intelligente. Il mio obiettivo è trasformare questa Federazione in una fucina di idee che possa dare una spinta propulsi-va all'intera categoria, facendole fare quel salto di qualità indispensabile per sconfiggere una concorren-za sempre più agguerrita. Dobbiamo imparare a misurarci con i fenomeni della new economy e a reagire, puntando sulla qualità dei nostri locali e dei servizi che offriamo. Per farlo intendo partire dal rafforza-mento dei livelli territoriali, valorizzando le esperienze virtuose che in Fipe non mancano di certo". L'assemblea ha anche rinnovato il Consiglio direttivo dei Giovani imprenditori Fipe di cui fanno parte 9 gio-vani imprenditori: Emanuel Baldo, Verona (1986); Giampiero Di Biase, Pescara (1989); Marina Porotto, Genova (1981); Sabrina Lisbona, Sardegna (1982; Alessandro Sorgonà, Reggio Calabria (1994); Ludovica Santedicola, Firenze (1993); Alessandro Lago, Padova (1986); Marcello Rizza, Milano (1987); Alessandro Villa, Piacenza (1984).

Matteo Musacci nasce a Ferrara nel 1986. Dopo essersi laureato con lode in scienze della comunicazione all'Università di Ferrara e aver conseguito il diploma in chitarra al Conservatorio "Frescobaldi" della sua città, entra a far parte dell'azienda di famiglia, attiva dal 1952 nel mondo della panificazione e della pastic-ceria da forno. Successivamente decide di mettersi in proprio aprendo diverse attività di somministrazione, l'ultima delle quali è "Apelle", ristorante e cocktail bar inaugurato in centro a Ferrara nel 2015. All'interno della Fipe Confcommercio, ricopre il ruolo di presidente Fipe Ferrara ed Emilia Romagna, siede nella giunta di presidenza di Fipe nazionale ed è uno dei vicepresidenti nazionali dei giovani di Confcom-mercio.

08 ottobre 2019