Targa prova sui veicoli immatricolati, Federauto dice no a restrizioni

Troppi controlli negli ultimi tempi: la Federazione sottolinea che "l'uso della targa prova per i veicoli già immatricolati è legittimato dalle norme in materia e dai chiarimenti introdotti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti".

Federauto esprime forte disappunto per l'espandersi a macchia d'olio dei controlli della Polizia Stradale e delle polizie locali sull'utilizzo della targa prova sui veicoli già immatricolati. Si tratta di una situazione che la Federazione ritiene "stupefacente", visto che "l'uso della targa prova per i veicoli già immatricolati è legittimato dalle norme in materia e dai chiarimenti introdotti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mai smentiti" e che "i controlli effettuati negli anni mai hanno posto in evidenza il problema oggi agli onori della cronaca, che ha preso avvio in autunno con l'attività condotta dalla Polizia Stradale nella provincia di Arezzo, restando per mesi limitata a questo ambito territoriale e a qualche zona limitrofa". Federauto "disapprova che il Ministero dell'Interno, in presenza di diverse sentenze del tribunale orientate ad annullare i provvedimenti sanzionatori comminati dalla Polizia Stradale alle aziende del settore automotive nella provincia di Arezzo, sentenze tutte convergenti nel riconoscere la legittimità dell'uso della targa prova sui veicoli già immatricolati, con la condanna della Prefettura al pagamento delle spese legali, non abbia assunto un atteggiamento più prudente con la conseguente comunicazione di direttive sul territorio. Ciò anche in considerazione del diverso orientamento espresso dalle circolari di chiarimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti". La Federazione chiede pertanto "un intervento urgente di chiarificazione da parte del Ministero dell'Interno e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, lungi dall'essere finalizzato a coprire eventuali situazioni di illegalità, metta nel più breve tempo possibile gli operatori onesti in una condizione di certezza operativa" e si dice "disponibile ad un confronto con le Amministrazioni".

30 maggio 2018