Tassa di soggiorno, appello di Confcommercio e Federalberghi Ragusa

I presidenti Gianluca Manenti e Rosario Dibennardo hanno scritto ai ai Comuni dell'area iblea: "parte del ricavato dell'imposta sia utilizzata in azioni di comarketing per incentivare i voli e i relativi flussi turistici dall'aeroporto di Comiso".

Confcommercio e Federalberghi Ragusa hanno rivolto un invito ai Comuni dell'area iblea che applicano l'imposta di soggiorno. "Abbiamo la necessità – affermano il presidente di Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, e quello di Federalberghi Ragusa, Rosario Dibennardo – di inquadrare meglio le prospettive di crescita del nostro territorio. E questo possiamo farlo solo attraverso investimenti mirati che garantiscano ricadute specifiche in quegli ambiti che possano assicurare uno sviluppo economico delle varie componenti produttive del nostro territorio. Ecco perché ci siamo rivolti ai Comuni chiedendo che parte del ricavato della tassa di soggiorno possa essere utilizzata in azioni di comarketing volte ad incentivare i voli e i relativi flussi turistici dall'aeroporto di Comiso. Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che, grazie anche allo scalo aeroportuale casmeneo, la provincia di Ragusa, negli ultimi anni, ha visto crescere del 60%, sono dati Censis e non lo affermiamo certo noi, i flussi turistici internazionali. E' evidente che l'incremento dei flussi turistici ha portato e porterà a un incremento del gettito dell'imposta di soggiorno e a un incremento dell'indotto economico provinciale. Ecco perché è opportuno che tutti possano remare verso la stessa direzione. Per cui gli enti locali territoriali che hanno la possibilità di utilizzare queste somme, lo facciano avendo ben chiaro quanto ha dato l'aeroporto di Comiso e quanto potrà ancora garantire sul fronte delle opportunità che si creeranno. Non puntare su questo ambito significherebbe ignorare una importante ricchezza della nostra area provinciale che va sostenuta, coltivata e alimentata nella maniera opportuna". 

12 febbraio 2018