A Milano “meno competitività con più tassa di soggiorno”
A Milano “meno competitività con più tassa di soggiorno”
Il segretario generale di Confcommercio, Marco Barbieri, replica al sindaco Giuseppe Sala per il quale “l’aumento è necessario”. “Si rischiano effetti concreti e negativi, servono coerenza e visione".
"Un aumento così pesante dell'imposta di soggiorno, come quello che si propone nell'attuale proposta di legge di bilancio, rischia di avere effetti concreti e negativi". Lo sottolinea sulle sue pagine social il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, che replica al sindaco Giuseppe Sala per il quale "serve un aumento" dell'imposta di soggiorno e Confcommercio "sbaglia".
"Per una famiglia di quattro persone significa quasi 50 euro al giorno, cioè 350 euro in una settimana, abbastanza per rinunciare a un giorno di vacanza o ridurre le spese in città. Anche i tour operator potrebbero scegliere altre destinazioni più convenienti . Alla fine, il turista spende meno sul territorio e le imprese dell'intero sistema attrattivo perdono competitività. Un passo che rischia di pesare sull'attrattività della città, sui flussi turistici e sull'immagine stessa di Milano come destinazione accogliente e competitiva", scrive Barbieri.
La Confcommercio meneghina evidenzia come "durante la candidatura olimpica, il sistema associativo degli alberghi ha messo a disposizione oltre 40mila camere a prezzi calmierati, contribuendo al successo di un progetto che rappresenta un'occasione straordinaria per Milano e per tutto il Paese. Oggi arriva una proposta che rischia di andare in direzione opposta".
Per il Giubileo (“Confcommercio allora doveva opporsi anche all'aumento chec'è stato a Roma per il Giubileo", ha detto Sala, ndr) "la legge prevedeva un aumento facoltativo di 2 euro per tutti i Comuni d'Italia che già avevano introdotto l'imposta di soggiorno. Il Comune di Milano ha introdotto l'aumento e Confcommercio responsabilmente se ne è fatta carico", sottolinea ancora Barbieri per il quale "ora servono coerenza e visione. Solo così Milano potrà davvero mostrarsi al mondo per ciò che è: una città che sa unire sviluppo, ospitalità e futuro".





























