Torino tappa importante dello Shopping Tourism

Ascom Torino ha realizzato, insieme a Federazione Moda Italia e World Capital-Real Estate, il Fashion high street report Torino, l'analisi del mercato immobiliare del settore retail nelle vie dello shopping della città.

Torna il consueto appuntamento trimestrale che misura il clima di fiducia delle Imprese del terziario di mercato a Torino. L'appuntamento di Ascom Confcommercio Torino e Format Research – dal quale emerge il sentiment delle imprese a fronte di una fotografia su occupazione, rapporti con il sistema del credito, tempi di pagamento, andamento dei ricavi – si arricchisce in questa occasione di un focus sul settore della moda e del fashion nelle "high streets" di Torino e sull'innovazione digitale delle Imprese. Insieme a Federazione Moda Italia e World Capital-Real Estate l'Associazione presenta dunque per la prima volta  il Fashion high street report Torino, l'analisi del mercato immobiliare del settore retail nelle vie dello shopping della Città. L'analisi dell'utilizzo dei pagamenti elettronici ci ha portato a misurare lo shopping experience dei turisti arrivati a Torino nei mesi estivi: vi è la percezione forte e chiara da parte degli operatori che lo shopping a Torino è leva turistica, soprattutto nel settore del fashion, che sempre più ha apprezzato la tecnologia e l'innovazione digitale per sviluppare business e muoversi su un mercato più ampio.

I DATI MACROECONOMICI SU TORINO

Stabile la fiducia delle imprese del terziario della provincia di Torino nel terzo trimestre 2018. Le imprese sono in attesa di un segnale relativo ad un miglioramento dei consumi anche in vista dell'approssimarsi del periodo natalizio. Bene l'occupazione, ai massimi da quattro anni a questa parte. L'outlook per la fine dell'anno predice tuttavia, un certo peggioramento. In questo scenario, sono le medie e grandi imprese operative nei settori del turismo e dei servizi a far rilevare le performance migliori. Più sofferenti, le micro e piccole imprese del commercio. Migliorano (ma debolmente) i giudizi degli imprenditori del terziario circa il livello dei ricavi e prosegue la dinamica positiva dell'occupazione. In questo caso, l'indicatore mostra il miglior risultato da quattro anni a questa parte. Si consolida, nel terzo trimestre 2018, la quota di imprese capaci di far fronte al fabbisogno finanziario. La previsione per la seconda parte dell'anno conferma l'attuale trend. Rimane invariata la quota di imprese che fa domanda di credito (25,6%), ma aumentano leggermente le risposte positive (il 52% ottiene il credito desiderato, il 26% un ammontare inferiore)

FASHION HIGT STREET REPORT TORINO

Grazie alla collaborazione con Federazione Moda Italia, il Report Retail di World Capital è in grado di elaborare dati relativi alla spesa media registrata nelle varie zone italiane analizzate, in questo caso su Torino, con le carte di credito ed anche il dato relativo al tax free shopping. Torino, meta turistica in crescita negli ultimi dieci anni, è stata oggetto di analisi nelle sue vie centrali dello shopping: Via Roma, Piazza San Carlo, Via Lagrange (emergente salotto buono del retail torinese), Via Garibaldi, più Via Po, quest'ultima candidata a ricoprire il ruolo di una high street dello shopping. Il Report ha visto il coinvolgimento di Ascom Confcommercio Torino, dei Presidenti delle Associazioni di via coinvolte, dei soci sul territorio di Federazione Moda Italia e di Fimaa Torino (Federazione Italiana Mediatori Agenti D'Affari). Dai risultati emerge una città vivace in linea con le più importanti metropoli italiane e con problemi comuni agli altri grandi centri urbani, con numeri e dati in crescita da un punto di vista immobiliare e di ricerca di spazi commerciali. Il Centro storico del capoluogo piemontese risulta nella classifica dei canoni di locazione delle High Street Italiane subito dopo Milano, Roma, Venezia e Firenze; i canoni di affitto vanno da un range minimo di 400 euro/Mq di Via Garibaldi e 900 euro/mq di Piazza San Carlo fino a 1900/2000 euro /mq per Via Lagrange, via Roma e Piazza San Carlo. Molto interessante, a conferma della vivacità del settore, il tempo di vacancy (tempo medio di sfitto immobiliare) decisamente contenuto, da un minimo di 1 mese ad un massimo di 6 mesi.  Il Report presenta anche i dati sul tax free shopping (acquisto esentasse per gli stranieri) che registra + 17% rispetto all'anno precedente, con uno scontrino medio sui 900 euro e pagamenti in crescita nel settore moda con le carte di credito e gli strumenti digitali.

SHOPPING TOURISM E DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE SETTORE MODA

Il quadro che emerge dal Report trova conferma nel fatto che Torino si delinea come una tappa importante dello Shopping Tourism: Il 40% degli operatori del Fashion dichiara che i "tourist shopper" che frequentano il proprio esercizio commerciale provengono principalmente da altre regioni italiane, il 37% dichiara una provenienza estera ed il 21% dalle altre province della Regione Piemonte (Fonte: Format Research). In un momento di profonda trasformazione del settore abbigliamento, gli operatori sono particolarmente sensibili ai processi di digitalizzazione come strumenti essenziali per fare business. L'Osservatorio di Format Research ha infatti approfondito la vocazione delle imprese torinesi dell'abbigliamento verso il digitale. Circa il 12% si considera "molto" o "abbastanza "digitalizzato". Un'impresa su 10 si ritiene pronta ad effettuare nel prossimo anno qualche genere di investimento che possa in qualche modo contribuire a rendere l'impresa digitalizzata. Gli strumenti più utilizzati sono quelli che consentono concretamente un'azione sul business, dai sistemi dedicati alla gestione del magazzino, all'analisi del venduto, alla gestione dei sistemi di pagamento. Tra gli strumenti più desiderati i misuratori di flussi di traffico. Il 42,7% delle imprese intervistate ha un proprio sito web, usate per attività di e-commerce dall'8% delle imprese. Sei imprese su dieci monitorano l'andamento del proprio sito, effettuando statistiche sulle pagine visitate, sul tempo di permanenza, per implementare soluzioni di digital marketing. Il 57,4% delle imprese utilizza almeno un social network per comunicare con i propri clienti.