Veicoli commerciali: mercato giù di un terzo causa pandemia - Asset Display Page

Veicoli commerciali: mercato giù di un terzo causa pandemia

Il Centro Studi e Statistiche Unrae stima un calo del 32,9%, che fa seguito alla flessione del 71% di  marzo e del 90% di aprile.

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16 giugno 2020

A maggio l'impatto della pandemia di coronavirus si fa sentire anche sul mercato dei veicoli commerciali che cede un terzo dei volumi venduti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli 11.948 autocarri con peso totale fino a 3,5 tonnellate immatricolati, secondo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi e Statistiche Unrae, si confrontano infatti con le 17.808 unità di maggio 2019, con un calo del 32,9%, che fa seguito alla flessione del 71% di  marzo e del 90% di aprile. I primi cinque mesi del 2020 si chiudono così con 46.260 immatricolazioni, in flessione del 41,8% rispetto alle 79.443 delo steso periodo dello scorso anno.

"In un contesto in cui si affronta il rilancio del Paese - afferma Michele Crisci, presidente dell'Associazione delle case automobilistiche estere - il trasporto su strada, che ha ancora una volta ha dimostrato durante il periodo più difficile del lockdown il suo ruolo strategico, merita di essere tenuto in urgente considerazione dal Governo per il lancio di misure di carattere strutturale, tra cui l'aumento del credito d'imposta dal 6% al 12% e la costituzione di un fondo straordinario che incentivi l'acquisto di veicoli nuovi a fronte

della rottamazione di quelli ante Euro 5 (il 68,9% del parco), come da noi già proposto in varie sedi, con l'obiettivo di accelerare il rinnovo del vetusto parco circolante di veicoli commerciali, pericoloso per l'ambiente e la salute dei cittadini".

"Non meno importanti - conclude Crisci - gli impatti positivi di queste proposte in termini di tutela della stabilità occupazionale e di ripresa degli investimenti, con ritorno economico per l'Erario".

 

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